IT3120172 / Monti Lessini - Piccole Dolomiti
Dettagli dell'Area Protetta
Superficie
Superficie totale: 43,37 km²
Biodiversità
Specie in Direttiva Habitat: 14
Specie in Direttiva Uccelli: 21
Qualità

Area a naturalità elevata che rappresenta il limite occidentale di numerose specie a gravitazione orientale. E' presente un significativo gruppo di specie endemiche. Il sito è di rilevante interesse nazionale e/o provinciale per la presenza e la riproduzione di specie animali in via di estinzione, importanti relitti glaciali, esclusive e/o tipiche delle Alpi. Presenza di invertebrati legati a boschi maturi e integri di latifoglie, con alcune specie floristiche di rilievo.Nei boschi montano-mesofili sono tra l'altro assai diffusi il tasso e l'agrifolio.Nella parte più ad ovest estese aree pascolive tuttora regolarmente gestite con alpeggio di bovini.

Altre caratteristiche

Area montano-dolomitica situata in ambiente marcatamente prealpino, caratterizzata da guglie e vasti ghiaioni intervallati da praterie alpine, mughete, estesi boschi di latifoglie e di abete bianco, nonchè pascoli e praterie regolarmente alpeggiati.; nelle parti più basse sono presenti significativi lembi di faggeta di impronta illirica e molti valloni. Il sito comprende le piccole dolomiti della Vallarsa, il sottogruppo del Baffelan, la testata e il versante sinistro della val d'Ala ed i pascoli alpestri della Lessinia.

Protezione e conservazione
Habitat
5
Misure
13
Minacce
N/D

Misure di conservazione

Valorizzare le latifoglie nobili, il tasso l’agrifoglio, l’abete bianco.

Habitat interessati
  • 9180* - Foreste di versanti, ghiaioni e valloni del Tilio-Acerion

Misure di conservazione

Contenere le invasioni legnose tramite sfalcio o decespugliamento (nel periodo autunnale) con asportazione della biomassa.

Habitat interessati
  • 6520 - Praterie montane da fieno
  • 62A0 - Formazioni erbose secche della regione submediterranea orientale (Scorzoneretalia villosae)

Misure di conservazione

Ridurre il disturbo da calpestio dovuto all’elevata pressione turistica di escursionisti, anche fuori sentiero (soprattutto nelle zone di vetta).

Habitat interessati
  • 6170 - Formazioni erbose calcicole alpine e subalpine

Misure di conservazione

Monitorare il pascolamento e lo sfalcio affinché siano equilibrati per la tipologia di habitat e di tipo tradizionale.

Habitat interessati
  • 6520 - Praterie montane da fieno
  • 6170 - Formazioni erbose calcicole alpine e subalpine
  • 7230 - Torbiere basse alcaline
  • 62A0 - Formazioni erbose secche della regione submediterranea orientale (Scorzoneretalia villosae)

Misure di conservazione

Limitare l’avanzata degli arbusti soprattutto nelle stazioni di specie endemiche e di specie in lista rossa.

Habitat interessati
  • 6520 - Praterie montane da fieno
  • 6170 - Formazioni erbose calcicole alpine e subalpine
  • 7230 - Torbiere basse alcaline
  • 62A0 - Formazioni erbose secche della regione submediterranea orientale (Scorzoneretalia villosae)

Misure di conservazione

Ripristinare le zone umide quali pozze d’alpeggio, fontane e sorgenti utilizzate dalle mandrie durante il pascolo. Tali interventi, oltre a permettere ai bovini di pascolare su una maggiore porzione di territorio, assumono un notevole significato ecologico nei confronti di specie esigenti da un punto di vista ambientale, incrementando in tal modo la biodiversità del territorio.

Habitat interessati
  • 6170 - Formazioni erbose calcicole alpine e subalpine
  • 7230 - Torbiere basse alcaline

Misure di conservazione

Incentivare il più possibile l’espansione del pascolo, evitando di concentrarlo sulle superfici più comode e più produttive, ma di indirizzarlo anche sui versanti più acclivi, pur mantenendo una contenuta presenza di formazioni cespugliose.

Habitat interessati
  • 6170 - Formazioni erbose calcicole alpine e subalpine

Misure di conservazione

Sorvegliare le eventuali raccolte da parte di botanici collezionisti.

Misure di conservazione

Evitare ogni forma di disturbo nei pressi di nidi occupati e nelle vicinanze delle arene di canto, come ad esempio riprese fotografiche, osservazione diretta non a scopo scientifico e garantire la tutela integrale dei luoghi dove sono noti siti di nidificazione, evitando la costruzione nelle immediate vicinanze di sentieri, strade forestali, manufatti vari.

Misure di conservazione

Promuovere l’adozione di criteri di gestione forestale basati sulla selvicoltura naturalistica attenta alla conservazione delle piante deperienti con cavità naturali, all’articolazione strutturale del bosco, al mantenimento di piante ad alto fusto utilizzate come posatoi, al rispetto delle specie eduli, alla conservazione in bosco di formicai e necromassa vegetale.

Misure di conservazione

Conservare in maniera generalizzata l’abete bianco, in quanto essenza arborea preferita dai picidi per lo scavo delle cavità di nidificazione, successivamente utilizzate dalla civetta capogrosso.

Misure di conservazione

Conservare le aree aperte quali radure e pascoli, contenendo le invasioni legnose tramite decespugliamento.

Misure di conservazione

Incentivare il più possibile l’espansione del pascolo, evitando di concentrarlo sulle superfici più comode e più produttive, ma di indirizzarlo anche sui versanti più acclivi, pur mantenendo una contenuta presenza di formazioni cespugliose.

Direttiva Habitat (Natura 2000)
Habitat
13
Specie (Direttiva)
92
Pressioni/Minacce
7
Classi habitat
9
Mappa delle osservazioni