Tassonomia
  • Regno: Animalia
  • Phylum: Arthropoda
  • Classe: Insecta
  • Ordine: Coleoptera
  • Famiglia: Bostrichidae
  • Genere: Stephanopachys
Statistiche

Numero osservazioni: 2

Specie segnalata in 0 aree protette, 0 habitat e in 1 database

Liste Rosse
  • Regionale: EN (Endangered - Minacciata)
Protezione internazionale
  • Convenzione di Berna
    • II (Appendice II)
  • Direttiva Habitat (92/43/EEC)
    • II (Allegato II)
    • IV (Allegato IV)
Descrizione generale (habitat, ecologia, minacce)

La specie è molto elusiva e rara, anche se presenta una distribuzione geografica che si estende per gran parte dell'emisfero boreale: nell’Europa centro-meridionale è segnalata per il la catena alpina dalla Francia all’Austria e nei Balcani dalla Croazia sino alla Grecia. La specie è inserita nell'allegato II della Direttiva Habitat.

In Italia è nota per pochissime località: due in Valle d’Aosta, due in Piemonte, quattro in Alto Adige e una in Trentino.

Stephanopachys substriatus è un piccolo coleottero dal colore marrone scuro, con elitre prive di setole nella porzione basale dell’area dorsale, facilmente confondibile con specie simili di Bostrichidi e Scolitidi: raggiunge i 4-6 mm.

La specie vive su alberi morti in piedi e su ceppaie nelle foreste di conifere costituite da pino silvestre, pino cembro, abete rosso, abete bianco e larice (Habitat 9410 e 9420): è xilofaga obbligata e gli adulti, che sono attivi tra maggio e inizio settembre, si nutrono scavando delle gallerie sotto la corteccia di legno morto o morente delle gallerie, dove avvengono anche gli accoppiamenti.

La femmina depone le uova nella galleria e la sigilla ostruendo l’entrata con il suo corpo: le larve carnose e rugose, di colore bianco, rivestite di una peluria bianco-rossastra, a forma di amo, con la metà posteriore molto più sottile di quella anteriore, rimangono nelle gallerie, scavando e nutrendosi fino a dare origine alla nuova generazione di adulti.

Stato di conservazione

La specie è segnalata segnalata nel 1961 presso Levico Terme (Horio, 1961), e nei seguenti habitat:

  • 9410 “Foreste acidofile montane e alpine di Picea (Vaccinio- Piceetea)”
  • 9420 “Foreste alpine di Larix decidua e/o Pinus cembra

I principali fattori di minaccia sono costituiti dalla ceduazione del bosco e dalla rimozione del legno morto, a terra e in piedi, molto spesso ritenuto poco utile all’ecosistema forestale.