La specie è molto elusiva e rara, anche se presenta una distribuzione geografica che si estende per gran parte dell'emisfero boreale: nell’Europa centro-meridionale è segnalata per il la catena alpina dalla Francia all’Austria e nei Balcani dalla Croazia sino alla Grecia. La specie è inserita nell'allegato II della Direttiva Habitat.
In Italia è nota per pochissime località: due in Valle d’Aosta, due in Piemonte, quattro in Alto Adige e una in Trentino.
Stephanopachys substriatus è un piccolo coleottero dal colore marrone scuro, con elitre prive di setole nella porzione basale dell’area dorsale, facilmente confondibile con specie simili di Bostrichidi e Scolitidi: raggiunge i 4-6 mm.
La specie vive su alberi morti in piedi e su ceppaie nelle foreste di conifere costituite da pino silvestre, pino cembro, abete rosso, abete bianco e larice (Habitat 9410 e 9420): è xilofaga obbligata e gli adulti, che sono attivi tra maggio e inizio settembre, si nutrono scavando delle gallerie sotto la corteccia di legno morto o morente delle gallerie, dove avvengono anche gli accoppiamenti.
La femmina depone le uova nella galleria e la sigilla ostruendo l’entrata con il suo corpo: le larve carnose e rugose, di colore bianco, rivestite di una peluria bianco-rossastra, a forma di amo, con la metà posteriore molto più sottile di quella anteriore, rimangono nelle gallerie, scavando e nutrendosi fino a dare origine alla nuova generazione di adulti.
