La Sfinge dell’olivello spinoso (nell'allegato IV della Direttiva Habitat e allegato II della Convenzione di Berna) è una specie dalla distribuzione frammentaria in Europa, presente dalla Spagna meridionale, passando per la Francia, fino all’Europa centro-meridionale. In Italia è considerata molto rara, segnalata sull’intero arco alpino e sull’Appennino Tosco-Emiliano, anche se la maggior parte delle osservazioni risalgono a tempi passati. Tuttavia, negli ultimi dieci anni sono emerse alcune segnalazioni più recenti, in particolare in provincia di Parma, nel Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi e in provincia di Treviso.
La specie, che vive fra i 200 e i 1000 m di quota, è legata alla presenza dell’Olivello spinoso (Hippophae rhamnoides), che costituisce l’unica pianta nutrice della larva ed è una specie arbustiva fortemente eliofila che si rinviene su pendii scoscesi, lungo le rive ghiaiose di fiumi e ruscelli o all’interno di cave.
La specie presenta due generazioni annuali in aprile-luglio e in agosto-settembre: l’adulto è crepuscolare e scarsamente attratto dalle luci artificiali. La femmina può deporre fino a 600 uova che vengono fissate alla pagina inferiore delle foglie della pianta ospite.
