Lucanus cervus maschio - Cervo volante - Ph. Silvia Stefanelli
Tassonomia
  • Regno: Animalia
  • Phylum: Arthropoda
  • Classe: Insecta
  • Ordine: Coleoptera
  • Famiglia: Lucanidae
  • Genere: Lucanus
Statistiche

Numero osservazioni: 308

Specie segnalata in 8 aree protette, 12 habitat e in 2 database

Liste Rosse
  • Regionale: LC (Least Concern - Minor preoccupazione)
Protezione internazionale
  • Convenzione di Berna
    • III (Appendice III)
  • Direttiva Habitat (92/43/EEC)
    • II (Allegato II)
Descrizione generale (habitat, ecologia, minacce)

Il cervo volante è una specie presente in gran parte d’Europa: si estende dalle regioni meridionali di Inghilterra e Svezia fino al nord della penisola iberica, all’Italia, alla Grecia e all’Anatolia. La specie è inserita nell'allegato II della Direttiva Habitat e nell'allegato II della Convenzione di Berna. In Italia è diffuso dal nord fino al centro della penisola, raggiungendo la Campania sul versante tirrenico e le Marche su quello adriatico, con popolazioni che localmente possono risultare anche abbondanti.

La specie è tipica dei querceti maturi, con vecchi alberi di grandi dimensioni, anche se può colonizzare anche altre specie arboree come Pioppi, Salici, Faggi, Tigli, Ippocastani, Castagni, Frassini: vive anche in parchi e viali urbani.

In Italia l’adulto compare solitamente a fine maggio, rimane attivo per circa 3-4 settimane e il periodo di volo si protrae al massimo fino ad agosto inoltrato, nutrendosi della linfa degli alberi o di frutta matura.

Il maschio è attivo principalmente al tramonto ed è spesso osservabile in volo, mentre la femmina può essere più facilmente osservata mentre si sposta a terra. Durante il periodo riproduttivo i maschi ingaggiano lunghi duelli utilizzando le grandi mandibole.

La femmina depone le uova in prossimità dell'apparato radicale di grossi alberi e le larve si sviluppano all’interno del tronco in decomposizione, scavando gallerie e nutrendosi del legno morto: lo sviluppo larvale è molto lungo richiedendo anche fino a 6-7 anni, al termine dei quali costruiscono una celletta formata da detriti di legno e terriccio, dove si impupano.

Stato di conservazione

La specie è stata segnalata in molti siti e nei seguenti habitat:

Come molte altre specie saproxiliche obbligate, il cervo volante è minacciato soprattutto dalla perdita e frammentazione degli habitat, dovute in particolare al taglio a ceduo, alla rimozione del legno morto e al danneggiamento delle ceppaie.