La Licena azzurra del timo è ampiamente diffusa in tutto il settore temperato dell’Eurasia, ad eccezione delle più estreme regioni orientali e, in Europa, del Portogallo, Irlanda, Islanda e Scandinavia nord-occidentale. La specie e segnalata in tutta Italia, dall’arco alpino agli Appennini fino alla Sila e risulta essere assente nelle isole. Si trova all'interno dell'allegato IV della Direttiva Habitat e dell'allegato II della Convenzione di Berna.
La specie vive su pendii erbosi ardi e soleggiati, a quote comprese tra 200 ad oltre 2000 m sulle Alpi, e può colonizzare una grande varietà di ambienti, da quelli sub-mediterranei a quelli sub-alpini: l’adulto vola per alcune settimane da fine giugno a fine luglio e la femmina depone le uova all’interno dei boccioli florali di Thymus spp. nelle popolazioni alpine e di Origanum vulgare nelle popolazioni mediterranee.
Dopo aver trascorso 10-15 giorni nutrendosi sulla pianta ospite, la larva, essendo la specie parassita obbligata delle formiche delle specie Myrmica scabrinodis e M. sabuleti, si lascia cadere al suolo, in attesa di essere raccolta da operaie della formica ospite ed essere trasportata nel formicaio, dove diviene carnivora, predando larve e pupe della formica.
Benché la larva induca le operaie della formica a raccoglierla, la sua sopravvivenza sino allo stadio adulto dipende molto dalla specie di formica che la accudirà: le singole popolazioni sono monofaghe e parassite di una sola specie di Myrmica.
