Graphoderus bilineatus
Tassonomia
  • Regno: Animalia
  • Phylum: Arthropoda
  • Classe: Insecta
  • Ordine: Coleoptera
  • Famiglia: Dytiscidae
  • Genere: Graphoderus
Statistiche

Numero osservazioni: 8

Specie segnalata in 0 aree protette, 0 habitat e in 1 database

Liste Rosse
  • Regionale: NE (Not Evaluated - Non valutata)
Protezione internazionale
  • Convenzione di Berna
    • II (Appendice II)
  • Direttiva Habitat (92/43/EEC)
    • II (Allegato II)
    • IV (Allegato IV)
Descrizione generale (habitat, ecologia, minacce)

Il Ditisco a due fasce è una specie inserita all'interno degli allegati II e IV della Direttiva Habitat e dell'allegato II della Convenzione di Berna. La specie è segnalata dall’Europa centrale fino all’Europa orientale e alla Siberia ed è considerato raro in tutto il suo areale di distribuzione, in particolare nelle zone centrali come Francia, Germania e Belgio, ma anche più a sud, in Austria, Ungheria e Romania. A nord presenta una distribuzione sporadica in Danimarca, mentre risulta più diffusa in Svezia e Finlandia.

In Italia, in passato è stata segnalata in Piemonte, Lombardia, Trentino-Alto Adige, Emilia-Romagna e Toscana, ma attualmente è nota solo in provincia di Como, nella Riserva Naturale Pian di Spagna, e al Lago Pratignano, nell’Appennino Emiliano, dove è oggetto di alcune azioni di ripopolamento.

La specie vive in acque dolci permanenti, mesotrofiche o oligotrofiche, limpide, fresche, leggermente acide, con abbondante vegetazione palustre (Phragmites austrailis, Menyanthes spp., Myriophyllum spp., ecc.): si nutre di altri invertebrati, come Efemerotteri, Ditteri Chironomidi, Crostacei Cladoceri, sia allo stadio larvale che da adulto.

Stato di conservazione

La specie è stata segnalata nei seguenti habitat:

La specie è principalmente minacciata dall’eutrofizzazione dei laghi in cui vive e dalla progressiva scomparsa di zone umide idonee; risente inoltre degli effetti del cambiamento climatico, come l’aumento delle temperature dell’acqua. In alcuni siti, è anche minacciata dalla presenza di specie aliene predatrici, come il gambero americano Procambarus clarkii.