Il Bombice del prugnolo ha una distribuzione sud-europea, limitata a parti del versante mediterraneo della penisola iberica, Francia centro meridionale, arco alpino fino alle sue propaggini settentrionali, Italia, Cecoslovacchia, Romania e tutta la penisola balcanica, spingendosi ad est fino alla foce del Danubio. È assente dalle isole mediterranee.
La specie è ampiamente distribuita in tutta la nostra penisola, ma considerata poco comune. Più frequente sull’Appennino rispetto alle regioni alpine e prealpine, probabilmente è più comune di quanto si creda, considerando la frequenza con cui vengono trovate le larve rispetto agli adulti.
In Italia, E. catax è diffusa dal livello del mare fino a 1100 m di quota, legata a formazioni arbustive dominate da prugnolo (Prunus spinosa) e biancospino (Crataegus spp.).
La specie presenta una sola generazione annuale: l’adulto vola dalla tarda estate all’inizio dell’autunno e la femmina depone le uova in piccoli gruppi, spesso alla biforcazione dei rami e distanziati gli uni dagli altri, che schiuderanno nella primavera successiva.
Le larve sono gregarie fino al secondo o terzo stadio e costruiscono un nido sericeo di colore biancastro, nutrendosi soprattutto di prugnolo e biancospino: la metamorfosi avviene verso la fine della primavera, all’interno di un bozzolo.
