Panace di Mantegazza*
Heracleum mantegazzianum
Tassonomia
- Regno: Plantae
- Phylum: Tracheophyta
- Classe: Magnoliopsida
- Ordine: Apiales
- Famiglia: Apiaceae
- Genere: Heracleum
Descrizione generale
Il Panace di Mantegazza è una pianta originaria del Caucaso, appartenente alla famiglia delle Umbelliferae. È una specie erbacea che può superare i 4 metri d’altezza ed è dotata di un fusto molto robusto, cavo, talvolta caratterizzato da macchie violacee in corrispondenza della base.
Produce un elevatissimo numero di frutti appiattiti e alati. Nell’areale nativo è una specie che si può trovare in aree montuose fino a 2200 m, ai margini dei boschi, nelle radure, spesso lungo i corsi d’acqua, mentre nell’areale d’invasione può formare popolamenti in ambienti disturbati dall’uomo con poca vegetazione presente, come margini di fiumi, bordi di strade e ferrovie, scarpate, aree di discarica o di cantiere.
Dinamiche di colonizzazione / Impatto sugli ecosistemi
La specie è stata introdotta ripetutamente in Europa a scopo ornamentale nella prima metà del ‘900, per essere coltivata negli orti botanici cittadini e nei giardini alpini, grazie alla sua resistenza alle basse temperature. Da allora è riuscita a diffondersi piuttosto rapidamente in diversi tipi di habitat seminaturali degradati grazie alla capacità dei semi di essere trasportati sia tramite il vento che attraverso l'acqua. In Italia viene introdotta come coltivata nel 1907 ed è ad ora presente principalmente nelle regioni alpine. In Trentino vengono solitamente segnalati singoli esemplari. Infatti, ad ora la sua presenza nella regione è indicata come accidentale e la sua comparsa sottoforma di popolamenti più estesi è molto rara.
È necessario fare attenzione alla presenza di questa pianta nei pressi delle attività umane perché è una specie che può arrecare problemi di salute all’uomo. Infatti, la pianta produce dei composti che, in caso di esposizione ai raggi solari, provocano a distanza di 24-72 ore gravi dermatiti.
| ID | Specie | Base | Dataset | Anno |
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