Val Duron
Dettagli dell'Area Protetta
- Estensione: 8,11 km²
- Tipo: ZSC
- Codice: IT3120119
- Sito web ufficiale
Superficie
Superficie totale: 8,11 km²Qualità
Oltre alla ricchezza floristica e vegetazionale legata alla variabilità del substrato, è da sottolineare l'interesse delle aree umide, che rappresentano la continuazione verso sud del complesso di torbiere, di eccezionale interesse, dell'Alpe di Siusi (BZ). Il sito è di rilevante interesse nazionale e/o provinciale per la presenza e la riproduzione di specie animali in via di estinzione, importanti relitti glaciali, esclusive e/o tipiche delle Alpi.
Altre caratteristiche
Dolce vallata collocata tra il gruppo del Catinaccio ed il Sasso Piatto. Il substrato è assai vario (basalti e dolomia). Il fondovalle è occupato da ampie praterie solcate dal corso del torrente Duron, lungo il quale si trovano saliceti e piccole torbiere. I versanti, solo in basso con boschi di conifere con cembro, sono coperti da pingui praterie sulla parte basaltica e da vegetazione erboso-rupestre nella parte dolomitica. Sono presenti habitat di particolare interesse non compresi nell'all.I della direttiva 92/43/CEE: Caricetalia fuscae (3%), Caricetalia curvulae (3%).
Protezione e conservazione
Ridurre il disturbo da calpestio dovuto all’elevata pressione turistica, anche fuori sentiero, sia nel fondovalle che lungo le principali direttrici escursionistiche.
Habitat interessati
- 7240* - Formazioni pioniere alpine del Caricion bicoloris-atrofuscae
- 6230* - Formazioni erbose a Nardus, ricche di specie, su substrato siliceo delle zone montane (e delle zone submontane dell'Europa continentale)
- 3220 - Fiumi alpini con vegetazione riparia erbacea
- 3240 - Fiumi alpini con vegetazione riparia legnosa a Salix eleagnos
- 6410 - Praterie con Molinia su terreni calcarei, torbosi o argilloso-limosi (Molinion caeruleae)
- 7140 - Torbiere di transizione e instabili
- 7230 - Torbiere basse alcaline
- 6150 - Formazioni erbose boreo-alpine silicicole
- 6170 - Formazioni erbose calcicole alpine e subalpine
Evitare qualsiasi manomissione / trasformazione dei meandri torrentizi e del delicato complesso di zone umide collegate.
Habitat interessati
- 7240* - Formazioni pioniere alpine del Caricion bicoloris-atrofuscae
- 3220 - Fiumi alpini con vegetazione riparia erbacea
- 3240 - Fiumi alpini con vegetazione riparia legnosa a Salix eleagnos
- 6410 - Praterie con Molinia su terreni calcarei, torbosi o argilloso-limosi (Molinion caeruleae)
- 7140 - Torbiere di transizione e instabili
- 7230 - Torbiere basse alcaline
Evitare le captazioni idriche, le bonifiche, i drenaggi e qualsiasi altro intervento potenzialmente in grado di modificare il livello della falda.
Habitat interessati
- 7240* - Formazioni pioniere alpine del Caricion bicoloris-atrofuscae
- 3220 - Fiumi alpini con vegetazione riparia erbacea
- 3240 - Fiumi alpini con vegetazione riparia legnosa a Salix eleagnos
- 6410 - Praterie con Molinia su terreni calcarei, torbosi o argilloso-limosi (Molinion caeruleae)
- 7140 - Torbiere di transizione e instabili
- 7230 - Torbiere basse alcaline
Incentivare le residue attività pastorali e di sfalcio del fondovalle, condotte in modo estensivo, che garantiscano il mantenimento della diversificazione paesaggistica.
Habitat interessati
- 7240* - Formazioni pioniere alpine del Caricion bicoloris-atrofuscae
- 6230* - Formazioni erbose a Nardus, ricche di specie, su substrato siliceo delle zone montane (e delle zone submontane dell'Europa continentale)
- 3220 - Fiumi alpini con vegetazione riparia erbacea
- 3240 - Fiumi alpini con vegetazione riparia legnosa a Salix eleagnos
- 6410 - Praterie con Molinia su terreni calcarei, torbosi o argilloso-limosi (Molinion caeruleae)
- 7140 - Torbiere di transizione e instabili
- 7230 - Torbiere basse alcaline
- 6150 - Formazioni erbose boreo-alpine silicicole
- 6170 - Formazioni erbose calcicole alpine e subalpine
- 6520 - Praterie montane da fieno
Evitare ogni forma di disturbo dei nidi occupati e dei siti di nidificazione noti, curando che eventuali lavori o costruzioni o attività escursionistiche e sportive siano eseguiti alle adeguate distanze.
Il prelievo anche occasionale di legname non dovrebbe interessare piante molto mature o deperienti e/o con cavità naturali.
Incentivare il più possibile l’espansione del pascolo, evitando di concentrarlo sulle superfici più comode e più produttive, ma di indirizzarlo anche sui versanti più acclivi, pur mantenendo una contenuta presenza di formazioni cespugliose.
Direttiva Habitat (Natura 2000)