IT3120107 / Val Cadino
Dettagli dell'Area Protetta
Superficie
Superficie totale: 11,1 km²
Biodiversità
Specie in Direttiva Habitat: 5
Specie in Direttiva Uccelli: 5
Qualità

Sito di grande importanza per la presenza di boschi di abete bianco, in regressione su tutta la catena alpina. Nei differenti siti censiti, sono sviluppate associazioni diverse di abete bianco. Il sito è di rilevante interesse nazionale e/o provinciale per la presenza e la riproduzione di specie animali in via di estinzione, importanti relitti glaciali, esclusive e/o tipiche delle Alpi.

Altre caratteristiche

Valle laterale della Val di Fiemme (Trentino orientale), con vaste foreste di abete bianco e di abete rosso. Sono presenti habitat di particolare interesse non compresi nell'all.I della direttiva 92/43/CEE: foreste di Abete bianco (70%) (Calamagrostis villosae-Abietetum albae, Luzulo niveae-Abietetum, Cardamino pentaphyllo-Abietetum albae, Galio odorati-Abietetum albae).

Protezione e conservazione
Habitat
8
Misure
13
Minacce
6

Misure di conservazione

Evitare le captazioni idriche, le bonifiche, i drenaggi e qualsiasi altro intervento potenzialmente in grado di modificare il livello della falda.

Minacce e motivazioni

Date le condizioni del sito, l’unica attività antropica potenzialmente in grado di incidere é certamente quella selvicolturale. Le utilizzazioni forestali sono intense ed in grado di “segnare” la struttura dei popolamenti, quindi è molto importante che la gestione rimanga indirizzata a criteri naturalistici, con particolare riguardo per le dinamiche dell’abete bianco. Si assiste all’ affermazione di nuclei di bosco notevoli per imponenza, portamento e statura, che vanno rispettati. Vanno altresì rispettate le formazioni ad ontano bianco ed altre latifoglie lungo torrenti o in bassa pendice. Particolare riguardo va posto anche nella valorizzazione delle radure. A questo proposito è da contrastare la perdita degli ultimi spazi aperti presso il Baito dei Zocchi Alti.

Habitat interessati
  • 91E0* - Foreste alluvionali di Alnus glutinosa e Fraxinus excelsior (Alno-Padion, Alnion incanae, Salicion albae)
  • 3130 - Acque stagnanti, da oligotrofe a mesotrofe, con vegetazione dei Littorelletea uniflorae e/o degli Isoëto-Nanojuncetea
  • 3240 - Fiumi alpini con vegetazione riparia legnosa a Salix eleagnos
  • 7140 - Torbiere di transizione e instabili

Misure di conservazione

Evitare l’apporto di azoto e di altri minerali in grado di favorire fenomeni di eutrofizzazione.

Minacce e motivazioni

Date le condizioni del sito, l’unica attività antropica potenzialmente in grado di incidere é certamente quella selvicolturale. Le utilizzazioni forestali sono intense ed in grado di “segnare” la struttura dei popolamenti, quindi è molto importante che la gestione rimanga indirizzata a criteri naturalistici, con particolare riguardo per le dinamiche dell’abete bianco. Si assiste all’ affermazione di nuclei di bosco notevoli per imponenza, portamento e statura, che vanno rispettati. Vanno altresì rispettate le formazioni ad ontano bianco ed altre latifoglie lungo torrenti o in bassa pendice. Particolare riguardo va posto anche nella valorizzazione delle radure. A questo proposito è da contrastare la perdita degli ultimi spazi aperti presso il Baito dei Zocchi Alti.

Habitat interessati
  • 6230* - Formazioni erbose a Nardus, ricche di specie, su substrato siliceo delle zone montane (e delle zone submontane dell'Europa continentale)
  • 91E0* - Foreste alluvionali di Alnus glutinosa e Fraxinus excelsior (Alno-Padion, Alnion incanae, Salicion albae)
  • 3130 - Acque stagnanti, da oligotrofe a mesotrofe, con vegetazione dei Littorelletea uniflorae e/o degli Isoëto-Nanojuncetea
  • 3240 - Fiumi alpini con vegetazione riparia legnosa a Salix eleagnos
  • 6150 - Formazioni erbose boreo-alpine silicicole
  • 7140 - Torbiere di transizione e instabili

Misure di conservazione

Mantenere l’attività di pascolo, laddove ancora praticata, e assicurarsi che il pascolamento sia equilibrato per la tipologia di habitat.

Minacce e motivazioni

Date le condizioni del sito, l’unica attività antropica potenzialmente in grado di incidere é certamente quella selvicolturale. Le utilizzazioni forestali sono intense ed in grado di “segnare” la struttura dei popolamenti, quindi è molto importante che la gestione rimanga indirizzata a criteri naturalistici, con particolare riguardo per le dinamiche dell’abete bianco. Si assiste all’ affermazione di nuclei di bosco notevoli per imponenza, portamento e statura, che vanno rispettati. Vanno altresì rispettate le formazioni ad ontano bianco ed altre latifoglie lungo torrenti o in bassa pendice. Particolare riguardo va posto anche nella valorizzazione delle radure. A questo proposito è da contrastare la perdita degli ultimi spazi aperti presso il Baito dei Zocchi Alti.

Habitat interessati
  • 6230* - Formazioni erbose a Nardus, ricche di specie, su substrato siliceo delle zone montane (e delle zone submontane dell'Europa continentale)
  • 6150 - Formazioni erbose boreo-alpine silicicole
  • 7140 - Torbiere di transizione e instabili

Misure di conservazione

Ridurre progressivamente le specie sostituitive (conifere).

Minacce e motivazioni

Date le condizioni del sito, l’unica attività antropica potenzialmente in grado di incidere é certamente quella selvicolturale. Le utilizzazioni forestali sono intense ed in grado di “segnare” la struttura dei popolamenti, quindi è molto importante che la gestione rimanga indirizzata a criteri naturalistici, con particolare riguardo per le dinamiche dell’abete bianco. Si assiste all’ affermazione di nuclei di bosco notevoli per imponenza, portamento e statura, che vanno rispettati. Vanno altresì rispettate le formazioni ad ontano bianco ed altre latifoglie lungo torrenti o in bassa pendice. Particolare riguardo va posto anche nella valorizzazione delle radure. A questo proposito è da contrastare la perdita degli ultimi spazi aperti presso il Baito dei Zocchi Alti.

Habitat interessati
  • 91E0* - Foreste alluvionali di Alnus glutinosa e Fraxinus excelsior (Alno-Padion, Alnion incanae, Salicion albae)

Misure di conservazione

Valorizzare e conservare le latifoglie mesofile e mesoigrofile, situate per lo più lungo torrenti o in bassa pendice, in particolare l’ontano bianco e le latifoglie nobili.

Minacce e motivazioni

Date le condizioni del sito, l’unica attività antropica potenzialmente in grado di incidere é certamente quella selvicolturale. Le utilizzazioni forestali sono intense ed in grado di “segnare” la struttura dei popolamenti, quindi è molto importante che la gestione rimanga indirizzata a criteri naturalistici, con particolare riguardo per le dinamiche dell’abete bianco. Si assiste all’ affermazione di nuclei di bosco notevoli per imponenza, portamento e statura, che vanno rispettati. Vanno altresì rispettate le formazioni ad ontano bianco ed altre latifoglie lungo torrenti o in bassa pendice. Particolare riguardo va posto anche nella valorizzazione delle radure. A questo proposito è da contrastare la perdita degli ultimi spazi aperti presso il Baito dei Zocchi Alti.

Habitat interessati
  • 91E0* - Foreste alluvionali di Alnus glutinosa e Fraxinus excelsior (Alno-Padion, Alnion incanae, Salicion albae)

Misure di conservazione

Adottare tecniche selvicolturali atte a valorizzare le formazioni ad abete bianco.

Minacce e motivazioni

Date le condizioni del sito, l’unica attività antropica potenzialmente in grado di incidere é certamente quella selvicolturale. Le utilizzazioni forestali sono intense ed in grado di “segnare” la struttura dei popolamenti, quindi è molto importante che la gestione rimanga indirizzata a criteri naturalistici, con particolare riguardo per le dinamiche dell’abete bianco. Si assiste all’ affermazione di nuclei di bosco notevoli per imponenza, portamento e statura, che vanno rispettati. Vanno altresì rispettate le formazioni ad ontano bianco ed altre latifoglie lungo torrenti o in bassa pendice. Particolare riguardo va posto anche nella valorizzazione delle radure. A questo proposito è da contrastare la perdita degli ultimi spazi aperti presso il Baito dei Zocchi Alti.

Habitat interessati
  • 9110 - Faggeti del Luzulo-Fagetum
  • 9130 - Faggeti dell’Asperulo-Fagetum

Misure di conservazione

Evitare nei periodi di riproduzione e di cova ogni forma di disturbo nei pressi di nidi occupati, ad es. lavori forestali, riprese fotografiche e osservazione diretta non a scopo scientifico. Garantire la tutela dei luoghi dove sono noti siti di nidificazione, evitando la costruzione nelle immediate vicinanze opere o infrastrutture che possano incidere negativamente sulle specie.

Misure di conservazione

Evitare le trasformazioni del regime idrico naturale (es: regimazione corsi d’acqua, sistemazioni idrauliche non necessarie, cementificazioni, ecc. se non per motivate esigenze di sicurezza idraulica/idrogeologica di versante.

Misure di conservazione

Curare il mantenimento delle radure, specie quelle a mosaico con zone umide nella zona di contatto con l’adiacente sito natura 2000 “Zone umide di Valfloriana” possibilmente mediante attività di pascolo bovino regolamentato.

Misure di conservazione

Recupero/mantenimento delle radure presso al Baito dei Zocchi Alti.

Misure di conservazione

Adottare criteri di gestione forestale orientati: -alla conservazione di alberi notevoli dimensioni e di quelli deperienti o con cavità naturali e di una adeguata dotazione di necromassa vegetale, -alla valorizzazione dell’abete bianco, all’articolazione strutturale del bosco, -al mantenimento di piante ad alto fusto utilizzate come posatoi, -al rispetto delle specie eduli, -alla conservazione in bosco di formicai

Misure di conservazione

È’vietata la raccolta di Artemisia genipi e delle specie del gruppo Licopodium sp° La raccolta delle erbe officinali/utili è regolamentata nell’ambito della legislazione provinciale. Per quanto riguarda l’arnica è comunque necessario provvedere al monitoraggio delle popolazioni delle specie interessate e delle quantità di prelievo autorizzato, stabilendo ove necessario appropriati limiti o sospensioni della raccolta

Misure di conservazione

Va programmato il monitoraggio delle specie di fauna inferiore per conoscere la reale consistenza delle popolazioni e il loro stato di conservazione.

Direttiva Habitat (Natura 2000)
Habitat
12
Specie (Direttiva)
54
Pressioni/Minacce
6
Classi habitat
8
Mappa delle osservazioni