Terlago
Dettagli dell'Area Protetta
- Estensione: 1,09 km²
- Tipo: ZSC
- Codice: IT3120110
- Sito web ufficiale
Superficie
Superficie totale: 1,09 km²Qualità
Sito a notevole variabilità ambientale e di grande interesse floristico e vegetazionale, dato il degrado cui sono andati incontro in generale gli ambienti umidi situati in aree termofile. Apprezzabili soprattutto la ricca vegetazione acquatica (idrofite), la flora delle sponde e la presenza di prati aridi ricchi di orchidacee. Il sito è inoltre di rilevante importanza per la nidificazione, la sosta e/o lo svernamento di specie di uccelli protette o in forte regresso, e/o a distribuzione localizzata sulle Alpi.
Altre caratteristiche
Il lago - costituito da due bacini collegati tra loro da un breve canale - occupa il fondo di un'ampia conca (substrato calcareo) che raccoglie gli ultimi influssi mitigatori verso nord del Lago di Garda. A ridosso del lato settentrionale del lago si trova un ambiente termofilo con prati aridi e siepi.
Habitat 6210 prioritario (stupenda fioritura di orchidee) con copertura del 8,26% del Sito.
Protezione e conservazione
Evitare ulteriori trasformazioni delle sponde lacuali per salvaguardare la vegetazione perilacustre in tutte le sue articolazioni (evitare cementificazioni, riprofilazioni e movimento terra, ampliamento delle “aree verdi” a scopo estetico – ricreativo, prelievo di sabbie e ghiaie, deposito di materiali di qualsiasi tipo). Potenziare la fascia di vegetazione arbustiva/arborea igrofila situata subito a monte della cintura perilacustre.
Habitat interessati
- 91E0* - Foreste alluvionali di Alnus glutinosa e Fraxinus excelsior (Alno-Padion, Alnion incanae, Salicion albae)
- 3130 - Acque stagnanti, da oligotrofe a mesotrofe, con vegetazione dei Littorelletea uniflorae e/o degli Isoëto-Nanojuncetea
- 3150 - Laghi eutrofici naturali con vegetazione del Magnopotamion o Hydrocharition
- 6430 - Bordure planiziali, montane e alpine di megaforbie idrofile
- 7230 - Torbiere basse alcaline
Evitare l’apporto di azoto e di altri minerali in grado di favorire fenomeni di eutrofizzazione.
Habitat interessati
- 91E0* - Foreste alluvionali di Alnus glutinosa e Fraxinus excelsior (Alno-Padion, Alnion incanae, Salicion albae)
- 3130 - Acque stagnanti, da oligotrofe a mesotrofe, con vegetazione dei Littorelletea uniflorae e/o degli Isoëto-Nanojuncetea
- 3150 - Laghi eutrofici naturali con vegetazione del Magnopotamion o Hydrocharition
- 6430 - Bordure planiziali, montane e alpine di megaforbie idrofile
- 7230 - Torbiere basse alcaline
Evitare le captazioni idriche, le bonifiche, i drenaggi e qualsiasi altro intervento potenzialmente in grado di modificare il livello della falda.
Habitat interessati
- 91E0* - Foreste alluvionali di Alnus glutinosa e Fraxinus excelsior (Alno-Padion, Alnion incanae, Salicion albae)
- 3130 - Acque stagnanti, da oligotrofe a mesotrofe, con vegetazione dei Littorelletea uniflorae e/o degli Isoëto-Nanojuncetea
- 3150 - Laghi eutrofici naturali con vegetazione del Magnopotamion o Hydrocharition
- 6430 - Bordure planiziali, montane e alpine di megaforbie idrofile
- 7230 - Torbiere basse alcaline
Ridurre il disturbo da calpestio dovuto all’elevata pressione turistica, incanalando i turisti sui percorsi pedonali già esistenti.
Habitat interessati
- 91E0* - Foreste alluvionali di Alnus glutinosa e Fraxinus excelsior (Alno-Padion, Alnion incanae, Salicion albae)
- 3130 - Acque stagnanti, da oligotrofe a mesotrofe, con vegetazione dei Littorelletea uniflorae e/o degli Isoëto-Nanojuncetea
- 3150 - Laghi eutrofici naturali con vegetazione del Magnopotamion o Hydrocharition
- 6430 - Bordure planiziali, montane e alpine di megaforbie idrofile
- 7230 - Torbiere basse alcaline
Evitare l’ampliamento della cava, del parcheggio, la costruzione di nuove strade e di nuove infrastrutture.
Habitat interessati
- 8240* - Pavimenti calcarei
- 91E0* - Foreste alluvionali di Alnus glutinosa e Fraxinus excelsior (Alno-Padion, Alnion incanae, Salicion albae)
- 6210(*) - Formazioni erbose secche seminaturali e facies coperte da cespugli su substrato calcareo (Festuco-Brometalia) (*stupenda fioritura di orchidee)
- 3130 - Acque stagnanti, da oligotrofe a mesotrofe, con vegetazione dei Littorelletea uniflorae e/o degli Isoëto-Nanojuncetea
- 3150 - Laghi eutrofici naturali con vegetazione del Magnopotamion o Hydrocharition
- 6430 - Bordure planiziali, montane e alpine di megaforbie idrofile
- 7230 - Torbiere basse alcaline
- 6110 - Formazioni erbose rupicole calcicole o basofile dell'Alysso-Sedion albi
- 6510 - Praterie magre da fieno a bassa altitudine (Alopecurus pratensis, Sanguisorba officinalis)
- 8210 - Pareti rocciose calcaree con vegetazione casmofitica
Limitare l’avanzata degli arbusti soprattutto nelle stazioni con specie notevoli tramite sfalcio o decespugliamento (nel periodo autunnale) con asportazione della biomassa.
Habitat interessati
- 8240* - Pavimenti calcarei
- 6210(*) - Formazioni erbose secche seminaturali e facies coperte da cespugli su substrato calcareo (Festuco-Brometalia) (*stupenda fioritura di orchidee)
- 6110 - Formazioni erbose rupicole calcicole o basofile dell'Alysso-Sedion albi
- 6510 - Praterie magre da fieno a bassa altitudine (Alopecurus pratensis, Sanguisorba officinalis)
- 8210 - Pareti rocciose calcaree con vegetazione casmofitica
Ridurre progressivamente le specie sostitutive e le specie alloctone per valorizzare e conservare le vegetazioni arboree potenziali (es.: bosco idrofilo ripario).
Habitat interessati
- 91E0* - Foreste alluvionali di Alnus glutinosa e Fraxinus excelsior (Alno-Padion, Alnion incanae, Salicion albae)
Evitare l’apporto di azoto e di altri minerali in grado di favorire fenomeni di eutrofizzazione.
Garantire la tutela integrale dei luoghi dove sono noti siti di crescita della specie (ad eccezione degli eventuali interventi atti a mantenerne l’habitat).
Ridurre il disturbo da calpestio dovuto all’elevata pressione turistica, anche fuori sentiero.
Sorvegliare le eventuali raccolte o catture illegali.
Limitare ogni forma di disturbo nei pressi di nidi occupati (riprese fotografiche, osservazione ravvicinata, lavori forestali).
Ridurre al minimo gli interventi artificiali di ripopolamento con specie autoctone. Non sono ammesse immissioni di quantitativi superiori alla capacità portante dell’ambiente.
Evitare ulteriori trasformazioni delle sponde lacuali per salvaguardare la vegetazione perilacustre in tutte le sue articolazioni (evitare cementificazioni, riprofilazioni e movimento terra, ampliamento delle “aree verdi” a scopo estetico – ricreativo, prelievo di sabbie e ghiaie, deposito di materiali di qualsiasi tipo).
Evitare le immissioni di specie estranee ai popolamenti ittici teorici in tutti gli ambienti naturali. Evitare l’utilizzo di pesce vivo come esca.
Ridurre il disturbo antropico derivante principalmente da attività ludiche (turismo, pesca), soprattutto nel periodo riproduttivo.
Conservare le zone umide, le paludi e i boschi igrofili.
Incentivare una gestione agricola semi-estensiva che garantisca una diversificazione del paesaggio agrario (mantenere la presenza di zone prative e agricole interrotte da siepi, cespugli e alberi sparsi).
Limitare l’avanzata degli arbusti nelle aree aperte tramite sfalcio o decespugliamento (nel periodo autunnale).
Direttiva Habitat (Natura 2000)