IT3120023 / Sorte di Bellamonte
Dettagli dell'Area Protetta
Superficie
Superficie totale: 0,11 km²
Biodiversità
Specie in Direttiva Habitat: 2
Specie in Direttiva Uccelli: 0
Qualità

Torbiera compresa al'interno di un'area prativa. Si tratta di un biotopo di vitale importanza per la riproduzione di molte specie di anfibi e rettili.

Altre caratteristiche

Torbiera di pendio, sul versante orografico sinistro della Val di Fiemme, con la vegetazione delle torbiere fonticole; qua e là si trovano cumuli di sfagni. Sono presenti habitat di particolare interesse non compresi nell'all.I della direttiva 92/43/CEE, in particolare: Caricion fuscae.

Protezione e conservazione
Habitat
7
Misure
6
Minacce
6

Misure di conservazione

Monitorare e, laddove necessario, prevedere interventi manuali di contenimento (estirpazione) a carico dei pini silvestri, dei pecci e dei pini mughi che manifestano maggior vigore, rispettando viceversa i bonsai, deboli, in cattive condizioni vegetative e con accrescimenti molto limitati. Il materiale sradicato dovrà essere allontanato dal molinieto e dalla torbiera (può essere rilasciato sul terreno nella pecceta limitrofa oppure esboscato). Lasciare invece ad evoluzione naturale la torbiera boscata affermata, mentre la torbiera aperta va sfalciata con tempi e modalità idonee.

Minacce e motivazioni

Anche se il processo di ritorno del bosco è piuttosto lento a causa della quota elevata (1400 m s.l.m.), che determina un periodo vegetativo relativamente breve, le parti periferiche (soprattutto il molinieto sul lato nord-orientale) si trasformeranno in tempi medio-lunghi in boschetti di pino silvestre o di peccio. Anche la torbiera intermedia è parzialmente minacciata dall’avanzamento della torbiera boscata: giovani piantine di pino mugo si stanno affermando nei tratti meno bagnati della torbiera, favorendo in tal modo l’ulteriore prosciugamento della area su cui si sono stabilite e di conseguenza innescando una dinamica evolutiva di trasformazione della torbiera verso formazioni più mesofile e più banali.

Habitat interessati
  • 7110* - Torbiere alte attive
  • 6410 - Praterie con Molinia su terreni calcarei, torbosi o argilloso-limosi (Molinion caeruleae)
  • 7140 - Torbiere di transizione e instabili
  • 7150 - Depressioni su substrati torbosi del Rhynchosporion
  • 7230 - Torbiere basse alcaline

Misure di conservazione

Al fine di garantire il mantenimento della struttura e delle funzioni peculiari del biotopo è necessario porre in essere una limitazione d’uso della risorsa ambientale. Si consiglia la tabellazione e la presenza regolare di personale addetto alla sorveglianza per evitare il dilagare incontrollato di visitatori e turisti poco rispettosi dell’ambiente. È altresì importante diffondere le regole da tenere nel corso della visita a un’area protetta. Agli abitanti e ai turisti di Bellamonte dovrebbe essere ribadita la proibizione di detenere o peggio lasciar vagare cani nel biotopo. Il sentiero natura e il tracciamento della pista per lo sci nordico non sembrano provocare particolari problemi alla vegetazione del biotopo purchè i fruitori rimangano sui percorsi definiti.

Minacce e motivazioni

Soprattutto durante i mesi estivi ed invernali e nel periodo della raccolta dei funghi, l’area del biotopo diventa discretamente frequentata trovandosi in prossimità del centro turistico di Bellamonte. A parte la stretta vicinanza con abitazioni private e orti, direttamente collegate al turismo estivo e invernale si individuano una serie di attività antropiche e ricreative che vengono da anni effettuate in prossimità o all’interno del biotopo quali sentiero natura, parco giochi, aree per pic – nic, presenza di una pista da sci nordico, raccolta piante, piccoli frutti, funghi, arnie per apicoltura, ecc.. Nel recente passato nel “cuore” della torbiera sono state inoltre viste anche tracce di pneumatici di motociclo.

Habitat interessati
  • 91D0* - Torbiere boscate
  • 7110* - Torbiere alte attive
  • 6410 - Praterie con Molinia su terreni calcarei, torbosi o argilloso-limosi (Molinion caeruleae)
  • 7140 - Torbiere di transizione e instabili
  • 7150 - Depressioni su substrati torbosi del Rhynchosporion
  • 7230 - Torbiere basse alcaline

Misure di conservazione

Si consiglia di arrestare l'evoluzione dei boschetti igrofili verso la pecceta, effettuando tagli mirati sui pecci, che poi andranno esboscati e conservando e valorizzando le latifoglie nobili.

Minacce e motivazioni

In alcune depressioni all'interno della pecceta sono presenti lembi di boschetti igrofili che, forse anche per interventi di disturbo passati (es: drenaggi, costruzione piste forestali), sono parzialmente degradati e in fase di colonizzazione da parte di resinose.

Misure di conservazione

La gestione della risorsa idrica del biotopo non risulta necessitare di specifici interventi diretti. Ad ogni modo, fatto salvo il divieto di effettuare captazioni idriche forzate, di eseguire drenaggi all’interno del biotopo e in genere di realizzare qualsiasi tipo di intervento che possa direttamente o indirettamente arrecare disturbo o danneggiare l’equilibrio idrico delle torbiere, dei molinieti e dei boschetti igrofili, si consiglia, dato l'elevato valore naturalistico del biotopo, di procedere alla realizzazione di un’indagine sugli aspetti idrologici dell’area protetta mediante la quale determinare dimensioni, caratteristiche possibili inquinamenti e vulnerabilità dell’acquifero che sottintende alla zona umida e definire una zona di rispetto all’interno della quale garantire la tutela della risorsa idrica, stabilendo le eventuali misure da intraprendere a tal fine.

Minacce e motivazioni

Una comune causa di depauperamento della risorsa idrica nelle zone umide è data dai drenaggi, il più delle volte effettuati negli ambienti di torbiera per permetterne lo sfalcio o il prelievo della torba. Nel caso di Sorte di Bellamonte altri possibili motivi per abbassare il livello della falda possono essere ricondotti all'intenzione di creare nuove abitazioni e strutture ricreative o di eliminare/contenere le numerose zanzare presenti nel biotopo. Vista la vicinanza con il centro abitato un altro aspetto da tenere in considerazione è legato ai possibili reflui che possono arrivare nell'area protetta.

Habitat interessati
  • 91D0* - Torbiere boscate
  • 7110* - Torbiere alte attive
  • 6410 - Praterie con Molinia su terreni calcarei, torbosi o argilloso-limosi (Molinion caeruleae)
  • 7140 - Torbiere di transizione e instabili
  • 7150 - Depressioni su substrati torbosi del Rhynchosporion
  • 7230 - Torbiere basse alcaline

Misure di conservazione

Si potrebbe realizzare un piccolo bacino per rendere il biotopo ricettivo nei confronti degli anfibi. A questo riguardo sarebbe opportuno individuare un settore del biotopo periferico e caratterizzato da presenze floristico-vegetazionali di minor significato, in corrispondenza di uno dei piccoli rigagnoli che attraversano l’area, così da essere regolarmente alimentato. La presenza di un substrato porfirico, caratterizzato quindi da elevata impermeabilità primaria, è probabile che non comporti la necessità di procedere ad alcun intervento di impermeabilizzazione del fondo.

Minacce e motivazioni

Il biotopo si presenta assai poco ricettivo nei confronti degli anfibi, stante l’estrema scarsità di raccolte d’acqua ferma di dimensioni sufficienti.

Misure di conservazione

Il bosco affermato potrebbe essere lasciato ad evoluzione naturale, evitando di asportare il legno morto. Ad ogni modo dovrebbero essere esclusi dal taglio gli esemplari arborei che accolgono cavità scavate dai picchi.

Minacce e motivazioni

La pecceta rappresenta la struttura base che caratterizza l'ambiente in cui è inserita la torbiera. Per quanto meno pregevole dal punto di vista floristico-vegetazionale rispetto agli ambienti di torbiera, riveste un elevato significato per molte specie di animali, specialmente uccelli quali picidi e strigidi, e quindi, in generale per il valore ecologico/funzionale dell’intera area protetta.

Habitat interessati
  • 9410 - Foreste acidofile montane e alpine di Picea (Vaccinio-Piceetea)
Direttiva Habitat (Natura 2000)
Habitat
6
Specie (Direttiva)
35
Pressioni/Minacce
5
Classi habitat
2
Mappa delle osservazioni