Sorgente Resenzuola
Dettagli dell'Area Protetta
- Estensione: 0,05 km²
- Tipo: ZSC
- Codice: IT3120029
- Sito web ufficiale
Superficie
Superficie totale: 0,05 km²Qualità
Esempio relitto di ontaneta di fondovalle. Si tratta di un biotopo di vitale importanza per la riproduzione di molte specie di anfibi e rettili. Il sito è inoltre di rilevante importanza per la nidificazione, la sosta e/o lo svernamento di specie di uccelli protette o in forte regresso, e/o a distribuzione localizzata sulle Alpi. Presenza di invertebrati dell'allegato II che indicano buona naturalità delle acque correnti.
Altre caratteristiche
Lembo di ontaneta con risorgive sita sulla sinistra del Fiume Brenta in prossimità della frazione di Belvedere sul fondovalle della Bassa Valsugana. Sono presenti habitat di particolare interesse non compresi nell'all.I della direttiva 92/43/CEE, in particolare: frammenti di Magnocaricion Caricetum elatae (2-3%).
Protezione e conservazione
Tutelare in maniera assoluta la risorgiva che non deve essere interessata da nuove captazioni o rettificazioni. Posticipare a settembre la comunque utile pulizia della sponda del Rio Resenzuola al fine di rispettare le specie ornitiche che si riproducono e consentire la disseminazione delle rare specie vegetali che la caratterizzano (es: Scrophularia umbrosa, Glyceria maxima).
Fino a non molti decenni or sono il territorio del biotopo era coltivato in piccoli appezzamenti, com'è tuttora testimoniato dalla disposizione e dalla morfologia dei rivi che attraversano l'area, quasi tutti rettificati e canalizzati, per rendere il deflusso dell'acqua della risorgiva più rapido. Una parte della corrente è inoltre stata deviata in modo da creare un fosso secondario che attraversa l’abitato di Serafini. Alcuni fossi secondari di drenaggio interessano, con andamento parallelo a quello dell’asse della vallata e perpendicolare al corso del Torrente Resenzuola, il tratto di piana alluvionale in cui si trova il biotopo. Nel cuore dell'area protetta è infine presente una presa d'acqua che recentemente è stata modernizzata alterando le caratteristiche del sito. Nonostante tutti questi interventi fortemente impattanti oggi l'area protetta ha riassunto un'importanza elevata sia per la straordinaria portata idrica e per la qualità delle acque della risorgiva, sia per la presenza di un contesto ambientale con pregevoli caratteristiche di naturalità.
Habitat interessati
- 91E0* - Foreste alluvionali di Alnus glutinosa e Fraxinus excelsior (Alno-Padion, Alnion incanae, Salicion albae)
- 3130 - Acque stagnanti, da oligotrofe a mesotrofe, con vegetazione dei Littorelletea uniflorae e/o degli Isoëto-Nanojuncetea
- 3260 - Fiumi delle pianure e montani con vegetazione del Ranunculion fluitantis e Callitricho- Batrachion
- 6430 - Bordure planiziali, montane e alpine di megaforbie idrofile
È fondamentale mantenere la presenza di alcuni prati umidi, soprattutto di quelli in cui è stato censito il re di quaglie. A tal fine appare opportuno contattare i proprietari di questo settore dell'ara protetta per convincerli a rispettare un protocollo d'intesa atto a salvaguardare questa delicata specie. Gli sfalci infatti vanno ritardati per evitare di disturbare il re di quaglie nel periodo riproduttivo e di allevamento dei pulli ed effettuati in in modo da consentire alla specie di potersi sottrarre alla macchina operatrice in movimento.
Il generale abbandono delle attività agricole, evidentemente non più remunerative, ha portato ad una notevole ridiffusione delle piante palustri, per cui attualmente la vegetazione ha assunto un aspetto di spiccata naturalità. In alcuni casi però l'invasione di specie invasive (es: Equisetum telmateja o Petasites hybridus) sta determinando un degrado di alcuni habitat del biotopo, con conseguenze negative anche per diverse specie faunistiche.
È opportuno mantenere sotto controllo il disturbo antropico dovuto alla presenza dei pescatori lungo il Rio Resenzuola, che andrebbe vietata al fine di evitare che l’attraversamento della fascia di canneto e l’apertura di chiarie a scopo alieutico possano alterare la porzione di maggior pregio dell’area protetta.
La porzione terminale del Rio Resenzuola è interessata dalla presenza di pescatori, che costituiscono un sicuro disturbo soprattutto sulla componente faunistica del biotopo.
Tutelare in modo assoluto i boschi ripari, che andrebbero valorizzati controllando le resinose presenti al loro interno. Un eccezione potrebbe essere fatta per tutelare la popolazione di Carex randalpina, dato il suo eccezionale interesse fitogeografico. Nei pressi della sua stazione di crescita si potrebbe intervenire, cercando di aprire leggermente l’ontaneta (abbattimento di 1-2 alberi, non più), oppure estirpando o sfalciando con la massima cura e competenza le specie erbacee concorrenti (Carex acutiformis, Equisetum telmateja).
In passato c'è stato il taglio del piccolo tratto di ontaneta “originaria” ad ontano nero sulla destra del torrente, che ha avuto come conseguenza una caotica espansione di rovi.
Habitat interessati
- 91E0* - Foreste alluvionali di Alnus glutinosa e Fraxinus excelsior (Alno-Padion, Alnion incanae, Salicion albae)
Direttiva Habitat (Natura 2000)