Scanuppia
Dettagli dell'Area Protetta
- Estensione: 5,29 km²
- Tipo: ZSC
- Codice: IT3120018
- Sito web ufficiale
Superficie
Superficie totale: 5,29 km²Qualità
L'area, decisamente poco antropizzata, (notevole difficoltà di accesso) accoglie un certo numero di rarità floristiche di rilievo. Il sito è di rilevante interesse nazionale e/o provinciale per la presenza e la riproduzione di specie animali in via di estinzione, importanti relitti glaciali, esclusive e/o tipiche delle Alpi.
Altre caratteristiche
Altipiano carsico che interessa principalmente la fascia altomontana e subalpina, propaggine nordoccidentale dell'Altipiano di Folgaria. Il paesaggio vegetale è caratterizzato da lembi di abetina con faggio che sfumano in una pecceta e quindi in un lariceto radi; al di sopra si trova una vasta mugheta; solo in alto si osservano lembi di praterie alpine e aree di cresta. La presenza di una malga ancora monticata garantisce la sopravvivenza di almeno una parte delle aree a pascolo presenti nella fascia del peccio. Sono presenti habitat di particolare interesse non compresi nell'all.I della direttiva 92/43/CEE, in particolare: ambiente sottoroccia, % trascurabile.
Protezione e conservazione
Nei 300 ha considerati pascolabili sarebbe importante B B condurre 80-85 capi UBA (bovini e equini). Accanto al pascolo estensivo vanno previsti lavori di miglioramento, già peraltro iniziati negli anni passati, che prevedano l’eliminazione di eventuali nuclei di infestanti, di arbusti, nonché le necessarie lavorazioni del terreno per il rinvigorimento della cotica erbosa. Affinchè il pascolo non venga ad interferire con la presenza dei tetraonidi presenti nella riserva, il piano di assestamento recentemente approvato prescrive in dettaglio le modalità di esercizio del pascolo stesso.
Il pascolo è la componente chiave del sistema riserva della Scanuppia. Negli ultimi 150 anni c'è stato una diminuzione sostanziale del carico di bestiame nell'area, tanto che oggi dal punto di vista assestamentale sono ascrivibili a questa classe solo 33 ha di superficie, anche se il territorio che viene pascolato ammonta a 300 ettari ( di cui solo il 10% in pascolo aperto). Nella riserva infatti buona parte del bosco presenta caratteri tali da consentire l’accesso ai bovini ospitati a malga Imprech. Il mantenimento del pascolo e del pascolo alberato risulta molto importante sia per la conservazione dei tetraonidi, sia per la conservazione della diversità biologica. Il mantenimento di una pluralità di ambienti garantisce infatti un elevato grado di diversità di specie vegetali ed animali ad essi legati.
Habitat interessati
- 6230* - Formazioni erbose a Nardus, ricche di specie, su substrato siliceo delle zone montane (e delle zone submontane dell'Europa continentale)
- 6170 - Formazioni erbose calcicole alpine e subalpine
- 6430 - Bordure planiziali, montane e alpine di megaforbie idrofile
- 9130 - Faggeti dell’Asperulo-Fagetum
- 9150 - Faggeti calcicoli dell’Europa centrale del Cephalanthero-Fagion
Il piano di assestamento sopracitato, che ha validità per il periodo 2006-2015, prevede nel dettaglio anche le modalità e i criteri di intervento in ambito faunistico.
Una delle componenti fondamentali della riserva della Scanuppia, è costituita dalla fauna. In linea generale la fase riproduttiva per molte specie di vertebrati rappresenta il momento di maggiore criticità durante il quale il disturbo provocato dalla presenza dell’uomo può risultare molto significativo nel determinare un insuccesso riproduttivo. Fortunatamente oggi l’utilizzo da parte degli escursionisti della riserva della Scanuppia è piuttosto limitato soprattutto per la difficoltà di raggiungere l’area a piedi. Alcune delle presenze faunistiche più importanti della riserva sono sicuramente il gallo cedrone eil gallo forcello per il quale sono in corso importanti interventi di miglioramento ambientale.
La conservazione dell'ululone dal ventre giallo, deve prevedere la tutela sistematica delle raccolte d’acqua di vario genere anche di piccole dimensioni ed eventualmente la costruzione ex novo di piccole zone umide da attuarsi attraverso l’ulteriore scavo e l’impermeabilizzazione di depressioni già esistenti nella riserva.
Nel sito è stata segnalata la presenza di una limitata popolazione di ululone dal ventre giallo, che di solito si rinviene in fasce altimetriche inferiori a quelle presenti nella riserva della Scanuppia.
Direttiva Habitat (Natura 2000)