Monte Zugna
Dettagli dell'Area Protetta
- Estensione: 16,93 km²
- Tipo: ZSC
- Codice: IT3120114
- Sito web ufficiale
Superficie
Superficie totale: 16,93 km²Qualità
Il paesaggio suggestivo e selvaggio, unito alla presenza di alcune specie rare (legate soprattutto ai prati aridi), rappresentano gli elementi di maggior pregio del sito. Il sito è di rilevante interesse nazionale e/o provinciale per la presenza e la riproduzione di specie animali in via di estinzione, importanti relitti glaciali, esclusive e/o tipiche delle Alpi. Presenza storica di invertebrati legati a condizioni di grande naturalità delle faggete.
Altre caratteristiche
Il sito interessa in versante occidentale del M. Zugna, occupato in gran parte dall'affioramento di pavimenti calcarei inclinati e da antiche frane (marocche), solo in parte colonizzate dalla vegetazione. Verso nord è compreso anche il rilievo relativamente autonomo del M. Cengialto, coperto da boschi termofili e da prati aridi relitti.
Habitat 6210 prioritario (stupenda fioritura di orchidee) con copertura del 4,21% del Sito.
Protezione e conservazione
Evitare l’apporto di azoto, di altri concimi e di pesticidi per lo più derivanti dall’agricoltura intensiva.
Habitat interessati
- 6210(*) - Formazioni erbose secche seminaturali e facies coperte da cespugli su substrato calcareo (Festuco-Brometalia) (*stupenda fioritura di orchidee)
- 6510 - Praterie magre da fieno a bassa altitudine (Alopecurus pratensis, Sanguisorba officinalis)
- 6410 - Praterie con Molinia su terreni calcarei, torbosi o argilloso-limosi (Molinion caeruleae)
- 7230 - Torbiere basse alcaline
Evitare la costruzione di nuove strade forestali e di nuove infrastrutture e l’apertura di cave.
Habitat interessati
- 6210(*) - Formazioni erbose secche seminaturali e facies coperte da cespugli su substrato calcareo (Festuco-Brometalia) (*stupenda fioritura di orchidee)
- 8240* - Pavimenti calcarei
- 9180* - Foreste di versanti, ghiaioni e valloni del Tilio-Acerion
- 6510 - Praterie magre da fieno a bassa altitudine (Alopecurus pratensis, Sanguisorba officinalis)
- 6410 - Praterie con Molinia su terreni calcarei, torbosi o argilloso-limosi (Molinion caeruleae)
- 7230 - Torbiere basse alcaline
- 8210 - Pareti rocciose calcaree con vegetazione casmofitica
- 9160 - Querceti di farnia o rovere subatlantici e dell’Europa centrale del Carpinion betuli
- 8310 - Grotte non ancora sfruttate a livello turistico
Regolamentare il calpestio dei turisti nelle aree più sensibili (es.: piste dei dinosauri), incanalando gli escursionisti su percorsi stabiliti.
Habitat interessati
- 6210(*) - Formazioni erbose secche seminaturali e facies coperte da cespugli su substrato calcareo (Festuco-Brometalia) (*stupenda fioritura di orchidee)
- 8240* - Pavimenti calcarei
- 6510 - Praterie magre da fieno a bassa altitudine (Alopecurus pratensis, Sanguisorba officinalis)
- 8210 - Pareti rocciose calcaree con vegetazione casmofitica
Evitare l’intensivizzazione delle colture (ad es. per migliorare la produttività dei prati e dei pascoli, o per creare nuovi frutteti).
Ridurre il disturbo antropico limitando l’accesso alle grotte per i soli fini di studio e monitoraggio. Chiusura tramite una cancellata per consentire il passaggio dei chirotteri.
Habitat interessati
- 8310 - Grotte non ancora sfruttate a livello turistico
Evitare gli eventuali inquinamenti dovuti soprattutto all’abbandono di rifiuti solidi e alle acque di percolazione contaminate.
Habitat interessati
- 8310 - Grotte non ancora sfruttate a livello turistico
Limitare l’avanzata degli arbusti soprattutto nelle stazioni antropogene con specie notevoli.
Incentivare gli sfalci il cui numero non sia superiore a due tagli l’anno (anche un taglio sarebbe sufficiente), con asportazione della biomassa.
Habitat interessati
- 6510 - Praterie magre da fieno a bassa altitudine (Alopecurus pratensis, Sanguisorba officinalis)
Ridurre progressivamente le specie alloctone (pino nero) particolarmente aggressive nella parte bassa del sito.
Incentivare una gestione agricola semi-estensiva che garantisca una diversificazione del paesaggio agrario (mantenere la presenza di zone prative e agricole interrotte da siepi, cespugli e alberi sparsi, promuovere tecniche colturali ecocompatibili).
Sorvegliare le eventuali raccolte da parte di botanici collezionisti.
Evitare ogni forma di disturbo nei pressi di nidi occupati e nelle vicinanze delle arene di canto (Gallo forcello), ad es. lavori forestali, riprese fotografiche e osservazione diretta non a scopo scientifico.
Garantire la tutela integrale dei luoghi dove sono noti siti di nidificazione, evitando la costruzione nelle immediate vicinanze di sentieri, palestre di roccia, strade forestali.
Evitare l’intensivizzazione delle colture (ad es. per migliorare la produttività dei prati e dei pascoli, o per creare nuovi frutteti).
Incentivare una gestione agricola semi-estensiva che garantisca una diversificazione del paesaggio agrario (mantenere la presenza di zone prative e agricole interrotte da siepi, cespugli e alberi sparsi, promuovere tecniche colturali ecocompatibili).
Promuovere l’adozione di criteri di gestione forestale basati sulla selvicoltura naturalistica attenta alla conservazione delle piante deperienti con cavità naturali, all’articolazione strutturale del bosco, al mantenimento di piante ad alto fusto utilizzate come posatoi, al rispetto delle specie eduli, alla conservazione in bosco di formicai e necromassa vegetale.
Conservare le aree aperte quali radure, pascoli e prati da sfalcio, contenendo le invasioni legnose tramite decespugliamento.
Direttiva Habitat (Natura 2000)