Monte Rema' - Clevet
Dettagli dell'Area Protetta
- Estensione: 4,91 km²
- Tipo: ZSC
- Codice: IT3120174
- Sito web ufficiale
Superficie
Superficie totale: 4,91 km²Qualità
Ambiente alpino quasi intatto, con torbiere e un piccolo lago. Area di interesse internazionale per il transito di molte specie migratrici a medio e lungo raggio nel periodo tardo estivo e autunnale (migrazione post-riproduttiva). Si tratta di un biotopo di vitale importanza per la riproduzione di molte specie di anfibi e rettili.'Rarità floristiche e presenza di specie endemiche a baricentro occidentale costituiscono il pregio del sito in questione.Rarità floristiche e presenza di specie endemiche a baricentro occidentale, come Primula glaucescens, costituiscono il pregio del sito in questione.
Altre caratteristiche
L' area, situata nella fascia prealpina sud occidentale del Trentino, comprende due vasti circhi glaciali con lariceti e formazioni ad ontano verde; nelle zone pianeggianti del fondo dei circhi e sui versanti sono sviluppate numerose torbiere basse fonticole a Ciperacee e un laghetto bordato da una fascia di magnocariceti. Sono presenti habitat di particolare interesse, per l'ambiente alpino, tanto di matrici calcaree, quanto di quelle vulcaniche. Diffuso verso ovest, presso il confine di provincia, il lariceto rado con ampie praterie interrotte da paretine rocciose.
Protezione e conservazione
Monitorare l’avanzata degli arbusti soprattutto nelle stazioni di specie endemiche e in lista rossa (es: Fritillaria tubaeformis).
La prosecuzione dell’utilizzazione a scopo pascolivo delle superfici erbose presenti entro i confini del sito è fondamentale per rallentare le dinamiche fitosociologiche naturali che altrimenti porterebbero all’espansione del bosco a scapito delle aree aperte. Il pascolamento va comunque monitorato affinché sia equilibrato per la tipologia di habitat e di tipo tradizionale.
Nelle zone umide non sono consentiti stazionamenti delle mandrie, che potrebbero apportare un eccessivo carico di sostanza organica e/o procurare danni al cotico erboso di queste delicate formazioni vegetali.
La gestione della risorsa idrica del biotopo non risulta necessitare di specifici interventi diretti. Ad ogni modo sono assolutamente da evitare captazioni idriche, drenaggi e in genere qualsiasi tipo di intervento che possa direttamente o indirettamente arrecare disturbo o danneggiare l’equilibrio idrico delle zone umide.
Habitat interessati
- 91D0* - Torbiere boscate
- 3160 - Laghi e stagni distrofici naturali
- 7110* - Torbiere alte attive
- 3130 - Acque stagnanti, da oligotrofe a mesotrofe, con vegetazione dei Littorelletea uniflorae e/o degli Isoëto-Nanojuncetea
- 3220 - Fiumi alpini con vegetazione riparia erbacea
- 7140 - Torbiere di transizione e instabili
- 7230 - Torbiere basse alcaline
Vanno rilasciate ad evoluzione naturale le aree boscate interne o adiacenti agli ambiente umidi per favorire l’instaurarsi di processi e strutture naturaliformi e per evitare danni a seguito delle operazioni d'esbosco.
Habitat interessati
- 91D0* - Torbiere boscate
Evitare ogni forma di disturbo nei pressi di nidi occupati, ad es. lavori forestali, riprese fotografiche e osservazione diretta non a scopo scientifico.
Le popolazioni di Primula glaucescens (uniche finora rilevate in Trentino) non sono attualmente minacciate. È comunque auspicabile monitorare il pascolamento affinché non si verifichi sovrapascolo a carico delle suddette popolazioni .
Direttiva Habitat (Natura 2000)