IT3120173 / Monte Baldo di Brentonico
Dettagli dell'Area Protetta
Superficie
Superficie totale: 21,2 km²
Biodiversità
Specie in Direttiva Habitat: 26
Specie in Direttiva Uccelli: 25
Qualità

Il paesaggio vegetale attuale è un felice equilibrio tra naturalità ed attività silvo-pastorali dell'uomo. Eccezionale la presenza di specie endemiche in un ambiente paesaggisticamente pregevole. Il sito è di rilevante interesse nazionale e/o provinciale per la presenza e la riproduzione di specie animali in via di estinzione, importanti relitti glaciali, esclusive e/o tipiche delle Alpi nonchè per la presenza di invertebrati legati a boschi in buone condizioni di naturalità Un discreto contingente di specie endemiche e la notevole variabilità ambientale - unita ad una facile accessibilità - rendonoin particolare l'area di Cornapiana del tutto idonea ad un utilizzo di tipo didattico. Area di interesse internazionale per il transito di molte specie migratrici a medio e lungo raggio nel periodo tardo estivo e autunnale (migrazione post-riproduttiva).

Altre caratteristiche

Il sito interessa il tratto più settentrionale della catena calcarea del Monte Baldo (M. Altissimo). La parte bassa del M. Altissimo è coperta da estese faggete cui si intercalano ampie distese di pascoli pingui (sul versante settentrionale sono diffusi l'abete rosso e bianco). In alto si trovano praterie alpine, vaste distese di cespuglieti subalpini (ontanete e mughete) ed ambienti rupestri. Nella zona ad Est si nota un caratteristico rilievo calcareo, sito nella fascia alto-montana-subalpina, con ultimi lembi di faggeta che lasciano il posto ai cespuglieti subalpini e soprattutto a pascoli pingui, inframmezzati da ambienti rupestri.

Protezione e conservazione
Habitat
6
Misure
26
Minacce
N/D

Misure di conservazione

Ridurre il disturbo antropico limitando l’acceso alla grotta per i soli fini di studio e monitoraggio. Chiusura tramite una cancellata per consentire il passaggio dei chirotteri.

Habitat interessati
  • 8110 - Ghiaioni silicei dei piani montano fino a nivale (Androsacetalia alpinae e Galeopsietalia ladani)

Misure di conservazione

Evitare le captazioni idriche, le bonifiche, i drenaggi e qualsiasi altro intervento potenzialmente in grado di modificare il livello della falda.

Habitat interessati
  • 7230 - Torbiere basse alcaline
  • 8110 - Ghiaioni silicei dei piani montano fino a nivale (Androsacetalia alpinae e Galeopsietalia ladani)

Misure di conservazione

Evitare il disturbo da calpestio nelle aree con maggior presenza turistica incanalando gli escursionisti e i biker su percorsi stabiliti.

Habitat interessati
  • 6230* - Formazioni erbose a Nardus, ricche di specie, su substrato siliceo delle zone montane (e delle zone submontane dell'Europa continentale)
  • 6170 - Formazioni erbose calcicole alpine e subalpine

Misure di conservazione

Evitare l’intensivizzazione delle colture (ad esempio con forti o squilibrate concimazioni).

Habitat interessati
  • 6230* - Formazioni erbose a Nardus, ricche di specie, su substrato siliceo delle zone montane (e delle zone submontane dell'Europa continentale)
  • 7230 - Torbiere basse alcaline
  • 6170 - Formazioni erbose calcicole alpine e subalpine
  • 6510 - Praterie magre da fieno a bassa altitudine (Alopecurus pratensis, Sanguisorba officinalis)
  • 6520 - Praterie montane da fieno

Misure di conservazione

Evitare le trasemine con specie foraggere non autoctone.

Habitat interessati
  • 6170 - Formazioni erbose calcicole alpine e subalpine
  • 6510 - Praterie magre da fieno a bassa altitudine (Alopecurus pratensis, Sanguisorba officinalis)
  • 6520 - Praterie montane da fieno

Misure di conservazione

Monitorare il pascolamento e lo sfalcio affichè siano equilibrati per la tipologia di habitat e di tipo tradizionale.

Habitat interessati
  • 6230* - Formazioni erbose a Nardus, ricche di specie, su substrato siliceo delle zone montane (e delle zone submontane dell'Europa continentale)
  • 7230 - Torbiere basse alcaline
  • 6170 - Formazioni erbose calcicole alpine e subalpine
  • 6510 - Praterie magre da fieno a bassa altitudine (Alopecurus pratensis, Sanguisorba officinalis)
  • 6520 - Praterie montane da fieno

Misure di conservazione

Evitare la costruzione di nuove strade forestali e di nuove infrastrutture (soprattutto in corrispondenza di stazioni di crescita di specie endemiche e in lista rossa).

Habitat interessati
  • 6230* - Formazioni erbose a Nardus, ricche di specie, su substrato siliceo delle zone montane (e delle zone submontane dell'Europa continentale)
  • 7230 - Torbiere basse alcaline
  • 6170 - Formazioni erbose calcicole alpine e subalpine

Misure di conservazione

Ripristinare le zone umide quali pozze d’alpeggio, fontane e sorgenti utilizzate dalle mandrie durante il pascolo. Tali interventi, oltre a permettere ai bovini di pascolare su una maggiore porzione di territorio, assumono un notevole significato ecologico nei confronti di specie esigenti da un punto di vista ambientale, incrementando in tal modo la biodiversità del territorio.

Habitat interessati
  • 6230* - Formazioni erbose a Nardus, ricche di specie, su substrato siliceo delle zone montane (e delle zone submontane dell'Europa continentale)
  • 7230 - Torbiere basse alcaline
  • 6170 - Formazioni erbose calcicole alpine e subalpine

Misure di conservazione

Incentivare il più possibile l’espansione del pascolo, evitando di concentrarlo sulle superfici più comode e più produttive, ma di indirizzarlo anche sui versanti più acclivi, pur mantenendo una contenuta presenza di formazioni cespugliose.

Habitat interessati
  • 6230* - Formazioni erbose a Nardus, ricche di specie, su substrato siliceo delle zone montane (e delle zone submontane dell'Europa continentale)
  • 6170 - Formazioni erbose calcicole alpine e subalpine

Misure di conservazione

Limitare l’avanzata degli arbusti.

Habitat interessati
  • 6230* - Formazioni erbose a Nardus, ricche di specie, su substrato siliceo delle zone montane (e delle zone submontane dell'Europa continentale)
  • 7230 - Torbiere basse alcaline
  • 6170 - Formazioni erbose calcicole alpine e subalpine
  • 6510 - Praterie magre da fieno a bassa altitudine (Alopecurus pratensis, Sanguisorba officinalis)
  • 6520 - Praterie montane da fieno

Misure di conservazione

Sorvegliare le eventuali raccolte da parte di collezionisti.

Misure di conservazione

Evitare il disturbo da calpestio nelle aree con maggior presenza turistica incanalando gli escursionisti e i biker su percorsi stabiliti.

Misure di conservazione

Incentivare la selvicoltura naturalistica con mantenimento di legno deperiente in bosco ed eventualmente rilasciare particelle mature ad evoluzione naturale nei boschi (querceti e faggete) meglio conservati.

Misure di conservazione

Evitare l’eccessivo infittirsi del bosco (nelle due stazioni censite).

Misure di conservazione

Ripristinare e mantenere le piccole zone umide (anche di origine artificiale) come pozze, fontane, sorgenti, fossati, stagni, torbiere e paludi.

Misure di conservazione

Eseguire lo sfalcio tardivo dei prati incentivando le operazioni a bassa velocità partendo dal centro degli appezzamenti e proseguendo con direzione centrifuga; prevedendo inoltre dei sistemi di allontanamento dei selvatici ad esempio tramite l’applicazione delle cosiddette “barre d’involo”.

Misure di conservazione

Prevedere nelle situazioni di semi-abbandono, particolarmente in presenza di vegetazione nitro-igrofila, sfalci saltuari tardivi con cadenza pluriennale.

Misure di conservazione

Incentivare quelle pratiche che evitino l’infeltrimento della cotica e la successiva sostituzione con formazioni arbustive.

Misure di conservazione

Aumentare la disponibilità di prede garantendo l’utilizzazione dei pascoli che tra l’altro permettono una deposizione diffusa di escrementi, che favoriscono l’instaurarsi di un’entomofauna diversificata.

Misure di conservazione

Incentivare una gestione agricola semi-estensiva che garantisca una diversificazione del paesaggio agrario (mantenere la presenza di zone prative e agricole interrotte da siepi, cespugli e alberi sparsi, promuovere tecniche colturali ecocompatibili).

Misure di conservazione

Evitare ogni forma di disturbo nei pressi di nidi occupati e nelle vicinanze delle arene di canto (Gallo forcello), ad es. lavori forestali, riprese fotografiche e osservazione diretta non a scopo scientifico.

Misure di conservazione

Conservare in maniera generalizzata l’abete bianco, in quanto essenza arborea preferita dai picidi per lo scavo delle cavità di nidificazione, successivamente utilizzate dalla civetta capogrosso.

Misure di conservazione

Garantire la tutela integrale dei luoghi dove sono noti siti di nidificazione, evitando la costruzione nelle immediate vicinanze (alcune centinaia di metri) di sentieri, palestre di roccia, strade forestali e impianti di risalita.

Misure di conservazione

Ridurre il disturbo antropico limitando l’acceso alla grotta per i soli fini di studio e monitoraggio. Chiusura tramite una cancellata per consentire il passaggio dei chirotteri.

Misure di conservazione

Promuovere l’adozione di criteri di gestione forestale basati sulla selvicoltura naturalistica attenta alla conservazione delle piante deperienti con cavità naturali, all’articolazione strutturale del bosco, al mantenimento di piante ad alto fusto utilizzate come posatoi, al rispetto delle specie eduli, alla conservazione in bosco di formicai e necromassa vegetale.

Misure di conservazione

Conservare le aree aperte quali radure, pascoli e prati da sfalcio, contenendo le invasioni legnose tramite decespugliamento. incentivare il più possibile l’espansione del pascolo, evitando di concentrarlo sulle superfici più comode e più produttive, ma di indirizzarlo anche sui versanti più acclivi, pur mantenendo una contenuta presenza di formazioni cespugliose.

Direttiva Habitat (Natura 2000)
Habitat
13
Specie (Direttiva)
156
Pressioni/Minacce
7
Classi habitat
8
Mappa delle osservazioni