Monte Baldo - Cima Valdritta
Dettagli dell'Area Protetta
- Estensione: 4,56 km²
- Tipo: ZSC
- Codice: IT3120104
- Sito web ufficiale
Superficie
Superficie totale: 4,56 km²Qualità
Area notissima fin dal 1500 per l'eccezionale concentrazione di specie endemiche. Dal punto di vista vegetazionale significativa l'area di contatto tra mugheta e faggeta. Naturalità dell'area elevata. Il sito è di rilevante interesse nazionale e/o provinciale per la presenza e la riproduzione di specie animali in via di estinzione, importanti relitti glaciali, esclusive e/o tipiche delle Alpi. Presenza di specie forestali di invertebrati comprese nell'allegato II.
Altre caratteristiche
Il sito è costituito dal versante est della dirupata dorsale centrale del M. Baldo; esso è interessato in basso dalla faggeta che in alto sfuma nella mugheta e quindi nelle praterie alpine in ambiente di cresta, il tutto frammisto da limitati ma rappresentativi ambienti rupestri.
Protezione e conservazione
Evitare le captazioni idriche, le bonifiche, i drenaggi e qualsiasi altro intervento potenzialmente in grado di modificare il livello della falda.
Habitat interessati
- 7230 - Torbiere basse alcaline
Evitare il disturbo da calpestio nelle aree con maggior presenza turistica incanalando gli escursionisti e i biker su percorsi stabiliti.
Habitat interessati
- 6170 - Formazioni erbose calcicole alpine e subalpine
Evitare la costruzione di nuove strade forestali, di nuove piste da sci, di impianti per l’innevamento artificiale e di nuove infrastrutture (soprattutto in corrispondenza di stazioni di crescita di specie endemiche e in lista rossa).
Monitorare il pascolamento affinché sia equilibrato per la tipologia di habitat e di tipo tradizionale.
Limitare l’avanzata degli arbusti soprattutto nelle stazioni di specie endemiche e di specie in lista rossa.
Incentivare il più possibile l’espansione del pascolo, evitando di concentrarlo sulle superfici più comode e più produttive, ma di indirizzarlo anche sui versanti più acclivi, pur mantenendo una contenuta presenza di formazioni cespugliose.
Sorvegliare le eventuali raccolte da parte di collezionisti.
Evitare ogni forma di disturbo nei pressi di nidi occupati e nelle vicinanze delle arene di canto (Gallo forcello), ad es. lavori forestali, riprese fotografiche e osservazione diretta non a scopo scientifico.
Conservare le aree aperte quali radure e pascoli, contenendo le invasioni legnose tramite decespugliamento.
Incentivare il più possibile l’espansione del pascolo, evitando di concentrarlo sulle superfici più comode e più produttive, ma di indirizzarlo anche sui versanti più acclivi, pur mantenendo una contenuta presenza di formazioni cespugliose.
Direttiva Habitat (Natura 2000)