Manzano
Dettagli dell'Area Protetta
- Estensione: 0,99 km²
- Tipo: ZSC
- Codice: IT3120111
- Sito web ufficiale
Superficie
Superficie totale: 0,99 km²Qualità
Relitto di paesaggio agro-pastorale di tipo tradizionale, in cui spicca soprattutto la vasta distesa di prati arido-steppici, che ospitano alcune rarità floristiche di notevole interesse. Alcune entità rare sono legate anche alle colture tradizionali.
Altre caratteristiche
Il sito si trova sul lembo più meridionale della catena Stivo-Cornetto del Bondone. Esso è costituito da un versante calcareo esposto a sud nella fascia collinare, occupato da distese ampie di prati arido- steppici intervallate da boschetti e siepi. Qua e là presenti alcuni appezzamenti con colture tradizionali.
Habitat 6210 prioritario (stupenda fioritura di orchidee) con copertura del 17,65% del Sito.
Protezione e conservazione
Evitare l’apporto di azoto, di altri concimi e di pesticidi per lo più derivanti dall’agricoltura intensiva.
Evitare l’intensivizzazione delle colture (ad es. per migliorare la produttività dei prati e dei pascoli, o per creare nuovi arativi).
Evitare la costruzione di nuove strade forestali e di nuove infrastrutture.
Habitat interessati
- 6110 - Formazioni erbose rupicole calcicole o basofile dell'Alysso-Sedion albi
- 5130 - Formazioni a Juniperus communis su lande o prati calcicoli
- 6510 - Praterie magre da fieno a bassa altitudine (Alopecurus pratensis, Sanguisorba officinalis)
- 62A0 - Formazioni erbose secche della regione submediterranea orientale (Scorzoneretalia villosae)
Regolamentare il calpestio dei turisti nelle aree più sensibili, incanalando, soprattutto i biker, su percorsi stabiliti.
Habitat interessati
- 6110 - Formazioni erbose rupicole calcicole o basofile dell'Alysso-Sedion albi
- 5130 - Formazioni a Juniperus communis su lande o prati calcicoli
- 6510 - Praterie magre da fieno a bassa altitudine (Alopecurus pratensis, Sanguisorba officinalis)
- 62A0 - Formazioni erbose secche della regione submediterranea orientale (Scorzoneretalia villosae)
Ridurre progressivamente le specie sostitutive (picea) e le specie alloctone (pinus nigra).
Habitat interessati
- 5130 - Formazioni a Juniperus communis su lande o prati calcicoli
Incentivare una gestione agricola semi-estensiva che garantisca una diversificazione del paesaggio agrario (mantenere la presenza di zone prative e agricole interrotte da siepi, muretti in sasso, cespugli e alberi sparsi, promuovere tecniche colturali ecocompatibili).
Habitat interessati
- 6110 - Formazioni erbose rupicole calcicole o basofile dell'Alysso-Sedion albi
- 5130 - Formazioni a Juniperus communis su lande o prati calcicoli
- 6510 - Praterie magre da fieno a bassa altitudine (Alopecurus pratensis, Sanguisorba officinalis)
- 62A0 - Formazioni erbose secche della regione submediterranea orientale (Scorzoneretalia villosae)
Contenere la vegetazione arboreo-arbustiva nelle aree aperte più minacciate mediante sfalcio e/o decespugliamento.
Evitare l’apporto di azoto, di altri concimi e di pesticidi per lo più derivanti dall’agricoltura intensiva.
Incentivare l’utilizzo nelle siepi di essenze spinose (es: Rosaceae) che vengono utilizzate come “dispense”.
Favorire la presenza di appezzamenti coltivati a cereali.
Aumentare la dispèonibilità di prede garantendo l’utilizzazione dei pascoli che tra l’altro permettono una deposizione diffusa di escrementi, che favoriscono l’instaurarsi di un’entomofauna diversificata.
Incentivare una gestione agricola semi-estensiva che garantisca una diversificazione del paesaggio agrario (mantenere la presenza di zone prative e agricole interrotte da siepi, cespugli e alberi sparsi, promuovere tecniche colturali ecocompatibili).
Direttiva Habitat (Natura 2000)