IT3120041 / Lago Costa
Dettagli dell'Area Protetta
Superficie
Superficie totale: 0,04 km²
Biodiversità
Specie in Direttiva Habitat: 3
Specie in Direttiva Uccelli: 12
Qualità

L'interesse è dovuto al laghetto, con l'orlo di vegetazione elofitica e la vegetazione di idrofite natanti. Si tratta di un biotopo di vitale importanza per la riproduzione di molte specie di anfibi e rettili. Presenza di invertebrati dell'allegato II che indicano buona naturalità delle acque correnti.

Altre caratteristiche

Laghetto di tipo eutrofico presso Pergine (Valsugana), originato da sbarramento alluvionale, con una fascia di canneto sulle rive e vegetazione fanerogamica natante e sommersa al centro. Sono presenti habitat di particolare interesse non compresi nell'all.I della direttiva 92/43/CEE, in particolare: Phragmition (canneti) (10%).

Protezione e conservazione
Habitat
3
Misure
5
Minacce
5

Misure di conservazione

Va attentamente controllato il limite attuale dei coltivi, ad evitare una continua erosione dell'ambito "naturale" dell'area protetta. A tal scopo è consigliabile l'impianto di adeguate essenze vegetali arboree (Alnus sp. e Salix sp) per creare un confine fisico tra l'area a protezione integrale e le proprietà agricole situate monte. Queste specie piantumate risulterebbero inoltre di fondamentale importanza per numerose pregevoli specie dell'avifauna, dai rapaci come il nibbio bruno agli aironi che le utilizzerebbero come posatoi. Sarebbe infine auspicabile un ampliamento, anche modesto, dell'area a tutela integrale al fine di costituire una fascia di protezione a vantaggio della sottile lingua di canneto che si distende lungo la riva del lago.

Minacce e motivazioni

Nel recente passato diversi sono stati gli interventi migliorativi realizzati nel biotopo, che risulta importante soprattutto per il rifugio e la riproduzione di numerose specie di uccelli. Attualmente permangono però ancora una serie di fattori negativi a carico dell’ambiente, primi tra i quali le ridotte dimensioni dell'area protetta, la contiguità con ambienti agricoli (frutteti, prati falciati, orti) e la presenza di importanti vie di traffico che aumentano l’isolamento del biotopo e il disturbo connesso al rilevante grado di antropizzazione del luogo.

Habitat interessati
  • 91E0* - Foreste alluvionali di Alnus glutinosa e Fraxinus excelsior (Alno-Padion, Alnion incanae, Salicion albae)
  • 3150 - Laghi eutrofici naturali con vegetazione del Magnopotamion o Hydrocharition
  • 6430 - Bordure planiziali, montane e alpine di megaforbie idrofile

Misure di conservazione

Monitorare la qualità delle acque del biotopo soprattutto per quanto riguarda la concentrazione di nitrati, di fosfati e di diserbanti. Limitare l'uso dei liquami evitando il loro spargimento soprattutto nel periodo autunnale e invernale all'interno del bacino imbrifero su cui insiste l'area protetta. Evitare le captazioni e qualsiasi intervento che possa abbassare il livello della falda. Si potrebbero inoltre pubblicizzare presso i proprietari dei terreni siti in vicinanza dell'area protetta le misure previste dal Piano di Sviluppo Rurale della P.A.T. per promuovere metodi di agricoltura alternativi e/o biologici come ad esempio la conservazione di aree prative non concimate, la costituzione e/o mantenimento di siepi (che producano frutti appetiti), la conservazione di filari, piante isolate, boschetti, la manutenzione dei fossati e la realizzazione di colture a perdere.

Minacce e motivazioni

Potenziali fattori di rischio sono legati alle attività agricole che si compiono fuori dell'area protetta. Gli afflussi di sostanze organiche eutrofizzanti e di fitofarmaci, e i possibili emungimenti d'acqua costituiscono le minacce più reali.

Habitat interessati
  • 3150 - Laghi eutrofici naturali con vegetazione del Magnopotamion o Hydrocharition
  • 6430 - Bordure planiziali, montane e alpine di megaforbie idrofile

Misure di conservazione

Sarebbe opportuno realizzare ex novo dei piccoli invasi impermeabili. Questo intervento, la cui collocazione ideale coincide con i lembi boscati che bordano verso nord ovest e verso ovest il lago, potrebbe consentire la riproduzione e la permanenza in loco di alcune specie di anfibi.

Minacce e motivazioni

Forse anche a causa della presenza nelle acque del lago di ittiofauna predatrice, gli anfibi sono scarsamente rappresentati. Le rane e i rospi scelgono spesso come sito per le ovodeposizioni il campo nella porzione meridionale del biotopo dove sono presenti solchi che rimangono frequentemente allagati durante i mesi primaverili. Purtroppo con il prosieguo della stagione e l’inizio dei lavori agricoli gran parte di queste estese pozze scompaiono condannando così a morte un gran numero di giovani anfibi non ancora metamorfosati.

Misure di conservazione

È opportuno eliminare regolarmente la ghiaia trasportata dal Rio Pissol e le immondizie che vengono abbandonate in più punti del biotopo. Sarebbe opportuno valutare la possibilità di scavare un piccolo dissabbiatore munito di griglie all’altezza dell’ingresso del torrentello nel biotopo, in maniera tale da fermare qui il materiale trasportato dalle acque, così da asportarlo periodicamente. Si otterrebbe anche il risultato di rallentare di fatto il lento ma continuo processo di interramento del lago.

Minacce e motivazioni

Il Rio Pissol, l’immissario "intermittente" del lago, in occasione di periodi di pioggia particolarmente intensa e/o prolungata, trasporta fino nello specchio d'acqua, ingenti quantità di ghiaia e le eventuali immondizie che sono state abbandonate sulle sue sponde.

Habitat interessati
  • 3150 - Laghi eutrofici naturali con vegetazione del Magnopotamion o Hydrocharition

Misure di conservazione

È molto importante salvaguardare e incrementale la fascia di bosco ripariale, contenendo la presenza della robinia.

Minacce e motivazioni

Su tre lati il Lago Costa è contornato da una fascia di vegetazione arborea igrofila. Ancorché profonda al massimo qualche decina di metri questa fascia ha un grande valore, da un lato scoraggiando ed ostacolando l’avvicinamento delle persone alla riva, ed assicurando così condizioni di tranquillità alla fauna che le popola, dall’altro ospitando interessanti specie faunistiche. Purtroppo sul lato occidentale dell'area protetta la robinia è in fase di espansione e sta minacciando le più pregiate specie legnose presenti.

Habitat interessati
  • 91E0* - Foreste alluvionali di Alnus glutinosa e Fraxinus excelsior (Alno-Padion, Alnion incanae, Salicion albae)
Direttiva Habitat (Natura 2000)
Habitat
2
Specie (Direttiva)
63
Pressioni/Minacce
6
Classi habitat
6
Mappa delle osservazioni