Laghi e abisso di Lamar
Dettagli dell'Area Protetta
- Estensione: 0,25 km²
- Tipo: ZSC
- Codice: IT3120087
- Sito web ufficiale
Superficie
Superficie totale: 0,25 km²Qualità
Apprezzabile vegetazione idrofitica; il Lago Santo presenta una cintura di vegetazione di sponda che ospita alcune specie rare in provincia. Il sito è inoltre di rilevante importanza per la nidificazione, la sosta e/o lo svernamento di specie di uccelli protette o in forte regresso, e/o a distribuzione localizzata sulle Alpi. Presenza di invertebrati dell'allegato II che indicano buona naturalità delle acque correnti.
Altre caratteristiche
Si tratta di due laghi (Lago Santo e Lago della Mar) localizzati in conche di esarazione (substrato calcareo), siti nella fascia montana inferiore, ai piedi del versante est della Paganella. Nei pressi si trovano prati falciabili e boschi misti (anche un tratto di abetina). Sono presenti habitat di particolare interesse non compresi nell'all.I della direttiva 92/43/CEE: Phragmition (2%), Magnocaricion.
Protezione e conservazione
Evitare le manomissioni / trasformazioni delle sponde lacuali e della vegetazione perilacustre.
Habitat interessati
- 3150 - Laghi eutrofici naturali con vegetazione del Magnopotamion o Hydrocharition
- 3130 - Acque stagnanti, da oligotrofe a mesotrofe, con vegetazione dei Littorelletea uniflorae e/o degli Isoëto-Nanojuncetea
- 6410 - Praterie con Molinia su terreni calcarei, torbosi o argilloso-limosi (Molinion caeruleae)
- 7230 - Torbiere basse alcaline
- 6430 - Bordure planiziali, montane e alpine di megaforbie idrofile
Evitare l’apporto di azoto e di altri minerali in grado di favorire fenomeni di eutrofizzazione.
Habitat interessati
- 6510 - Praterie magre da fieno a bassa altitudine (Alopecurus pratensis, Sanguisorba officinalis)
- 3150 - Laghi eutrofici naturali con vegetazione del Magnopotamion o Hydrocharition
- 3130 - Acque stagnanti, da oligotrofe a mesotrofe, con vegetazione dei Littorelletea uniflorae e/o degli Isoëto-Nanojuncetea
- 6410 - Praterie con Molinia su terreni calcarei, torbosi o argilloso-limosi (Molinion caeruleae)
- 7230 - Torbiere basse alcaline
- 6430 - Bordure planiziali, montane e alpine di megaforbie idrofile
Evitare le captazioni idriche, le bonifiche, i drenaggi e qualsiasi altro intervento potenzialmente in grado di modificare il livello della falda.
Habitat interessati
- 3150 - Laghi eutrofici naturali con vegetazione del Magnopotamion o Hydrocharition
- 3130 - Acque stagnanti, da oligotrofe a mesotrofe, con vegetazione dei Littorelletea uniflorae e/o degli Isoëto-Nanojuncetea
- 6410 - Praterie con Molinia su terreni calcarei, torbosi o argilloso-limosi (Molinion caeruleae)
- 7230 - Torbiere basse alcaline
- 6430 - Bordure planiziali, montane e alpine di megaforbie idrofile
Ridurre il disturbo da calpestio dovuto all’elevata pressione turistica.
Habitat interessati
- 3150 - Laghi eutrofici naturali con vegetazione del Magnopotamion o Hydrocharition
- 3130 - Acque stagnanti, da oligotrofe a mesotrofe, con vegetazione dei Littorelletea uniflorae e/o degli Isoëto-Nanojuncetea
- 6410 - Praterie con Molinia su terreni calcarei, torbosi o argilloso-limosi (Molinion caeruleae)
- 7230 - Torbiere basse alcaline
- 6430 - Bordure planiziali, montane e alpine di megaforbie idrofile
Evitare apporti di materiale, anche forestale (accumulato ai margini delle zone umide).
Habitat interessati
- 3150 - Laghi eutrofici naturali con vegetazione del Magnopotamion o Hydrocharition
- 3130 - Acque stagnanti, da oligotrofe a mesotrofe, con vegetazione dei Littorelletea uniflorae e/o degli Isoëto-Nanojuncetea
- 6410 - Praterie con Molinia su terreni calcarei, torbosi o argilloso-limosi (Molinion caeruleae)
- 7230 - Torbiere basse alcaline
- 6430 - Bordure planiziali, montane e alpine di megaforbie idrofile
Ridurre il disturbo antropico limitando l’acceso alla grotta per i soli fini di studio e monitoraggio. Chiusura tramite una cancellata per consentire il passaggio dei chirotteri.
Habitat interessati
- 8310 - Grotte non ancora sfruttate a livello turistico
Evitare gli eventuali inquinamenti dovuti soprattutto all’abbandono di rifiuti solidi e alle acque di percolazione contaminate.
Habitat interessati
- 8310 - Grotte non ancora sfruttate a livello turistico
Evitare le captazioni idriche a monte che possono rendere l'ambiente di grotta più secco.
Habitat interessati
- 8310 - Grotte non ancora sfruttate a livello turistico
Contenere le invasioni legnose tramite sfalcio o decespugliamento (nel periodo autunnale) con asportazione della biomassa.
Habitat interessati
- 7230 - Torbiere basse alcaline
- 6430 - Bordure planiziali, montane e alpine di megaforbie idrofile
- 3130 - Acque stagnanti, da oligotrofe a mesotrofe, con vegetazione dei Littorelletea uniflorae e/o degli Isoëto-Nanojuncetea
- 6410 - Praterie con Molinia su terreni calcarei, torbosi o argilloso-limosi (Molinion caeruleae)
- 6510 - Praterie magre da fieno a bassa altitudine (Alopecurus pratensis, Sanguisorba officinalis)
Valorizzare e conservare le formazioni arbustve e arboree mesofile/igrofile nelle situazioni in cui non minaccino le zone umide aperte.
Evitare l’apporto di azoto e di altri minerali in grado di favorire fenomeni di eutrofizzazione e inquinamenti tossici.
Evitare le captazioni idriche, le bonifiche, i drenaggi e qualsiasi altro intervento potenzialmente in grado di modificare il livello della falda.
Evitare le manomissioni / trasformazioni delle sponde lacuali e della vegetazione perilacustre.
Ridurre il disturbo antropico dovuto all’elevata pressione turistica.
Ridurre il disturbo antropico limitando l’acceso alla grotta per i soli fini di studio e monitoraggio. Chiusura tramite una cancellata a sbarre orizzontali per consentire il passaggio dei chirotteri.
Evitare gli eventuali inquinamenti dovuti soprattutto all’abbandono di rifiuti solidi e alle acque di percolazione contaminate.
Evitare le captazioni idriche a monte che possono rendere l'ambiente di grotta più secco.
Garantire la tutela dei siti attivi e porre un’attenzione generalizzata agli ambienti potenzialmente idonei alla nidificazione.
Limitare ogni forma di disturbo nei pressi di nidi occupati (riprese fotografiche, osservazione ravvicinata, arrampicata sportiva).
Contenere le invasioni legnose tramite sfalcio o decespugliamento (nel periodo autunnale) con asportazione della biomassa.
Direttiva Habitat (Natura 2000)