Forra di S. Giustina
Dettagli dell'Area Protetta
- Estensione: 0,24 km²
- Tipo: ZSC
- Codice: IT3120060
- Sito web ufficiale
Superficie
Superficie totale: 0,24 km²Qualità
L'importanza del sito è dovuta alla grandiosità della forra e alla sua flora e vegetazione rupicola. Il sito è inoltre di rilevante importanza per la nidificazione, la sosta e/o lo svernamento di specie di uccelli protette o in forte regresso, e/o a distribuzione localizzata sulle Alpi. Presenza di invertebrati dell'allegato II che indicano buona naturalità delle acque correnti.
Altre caratteristiche
Profonda forra calcarea della Val di Non, percorsa dal torrente Noce, delimitata da alte pareti rocciose, con stillicidi e vegetazione rupestre. Sono presenti habitat di particolare interesse non compresi nell'all.I della direttiva 92/43/CEE, in particolare: Orno - Ostryon (25%).
Protezione e conservazione
È importante realizzare siepi con essenze eduli in grado di favorire molte specie ornitiche e di fungere da “barriere protettive” tra aree agricole circostanti e i settori di maggiore criticità del biotopo. Sarebbe inoltre utile pubblicizzare l’impiego presso i proprietari dei coltivi circostanti l’area protetta di modalità di coltivazione più rispettose dell’ambiente quali i metodi di agricoltura alternativi e/o biologici, la diversificazione delle specie coltivate e l'avvicendamento temporale delle colture sul terreno.
Il biotopo è localizzato al centro di un’area fortemente vocata per la frutticoltura e come tale oggetto di coltivazioni intensive. Viste però le caratteristiche intrinseche la forra, entro i confini dell'area protetta sono presenti solamente porzioni molto limitate di aree coltivate a meleto.
Appare opportuno provvedere a migliorare la recettività di questo sito tramite il posizionamento di strutture artificiali, che consentano agli animali di ripararsi più adeguatamente. Tale provvedimento potrebbe rivelarsi significativo in direzione dell’incremento della popolazione locale, nonché per favorire l’insediamento di una nursery (= sito di parto e allevamento dei piccoli). Per completare positivamente l’intervento sarebbe infine opportuno inibire l’accesso alla galleria in questione tramite l’apposizione di idonee cancellate, che permettano però il passaggio degli animali.
È stato accertato l’utilizzo da parte di chirotteri in qualità di ricovero diurno di una galleria che attraversa il versante destro della forra.
Il divieto di pesca andrebbe ampliato all’intero tratto del Noce compreso entro i confini del biotopo.
La forra vera e propria è già ora interdetta alla pesca, per motivazioni legate all’esigenza di evitare rischi ai pescatori che si trovano in alveo in caso di repentini incrementi della portata dovuti a svasi della diga. Più a valle invece il prelievo alieutico viene attualmente consentito e ciò provoca un sicuro disturbo sulle varie componenti del biotopo.
Habitat interessati
- 3240 - Fiumi alpini con vegetazione riparia legnosa a Salix eleagnos
Si ritiene compatibile con le esigenze dell'avifauna nidificante sulle pareti di roccia, solamente un sentiero di tipo escursionistico con limitati manufatti e che comunque non vada ad interessare la zona più interna della forra
Sono state formulate ipotesi di potenziare l'accessibilità alla forra al pubblico ed ai turisti.
È importante incrementare o almeno conservare la naturalità degli ambienti alveali e ripariali garantendo il rilascio del Minimo Deflusso Vitale dalla diga di S. Giustina e rilasciando ad evoluzione naturale i boschi ripari e di forra. Come intervento attivo si potrebbe contenere la diffusione della robinia.
In passato con la realizzazione della diga di Santa Giustina e la conseguente regimazione delle acque del Noce gli ambienti alveali e ripariali, sono stati fortemente danneggiati. Oggi gli habitat legati all'acqua sembrano aver riacquistato un certo grado di naturalità.
Habitat interessati
- 7220* - Sorgenti pietrificanti con formazione di tufi (Cratoneurion)
- 9180* - Foreste di versanti, ghiaioni e valloni del Tilio-Acerion
- 91E0* - Foreste alluvionali di Alnus glutinosa e Fraxinus excelsior (Alno-Padion, Alnion incanae, Salicion albae)
- 3240 - Fiumi alpini con vegetazione riparia legnosa a Salix eleagnos
- 6430 - Bordure planiziali, montane e alpine di megaforbie idrofile
Direttiva Habitat (Natura 2000)