Doss Trento
Dettagli dell'Area Protetta
- Estensione: 0,16 km²
- Tipo: ZSC
- Codice: IT3120052
- Sito web ufficiale
Superficie
Superficie totale: 0,16 km²Qualità
Sito di grande importanza ambientale, sia per le caratteristiche gemorfologiche che botaniche e
faunistiche, molto rappresentativo per gli ecosistemi forestali del piano collinare.
Il sito è inoltre di rilevante importanza per la nidificazione, la sosta e/o lo svernamento di specie di
uccelli protette o in forte regresso, e/o a distribuzione localizzata sulle Alpi.
Presenza di invertebrati dei boschi di latifoglie del piano basale in buone condizioni di naturalità.
Altre caratteristiche
Caratteristico colle di forma rotonda, che si erge presso Trento nella Valle dell'Adige, formato di calcari dell'eocene, delimitato quasi su tutti i lati da pareti calcaree verticali e da cengie; la vegetazione è data da boschi di caducifoglie termofile (il Doss Trento è il "locus classicus" dell'associazione Orno-Ostryetum), mentre sulle cengie sono presenti lembi di praterie aride, a impronta steppica sui versanti a nord e submediterranea su quelli a sud. Sono presenti habitat di particolare interesse non compresi nell'all.I della direttiva 92/43/CEE, in particolare: boschi dell'Orno-Ostryetum (locus classicus) (60%).
Protezione e conservazione
Particolare attenzione va prestata alle operazioni, che devono essere concordate con il servizio provinciale competente per la gestione del sito.
Il sito è in gran parte inaccessibile; una strada sale sulla cima del Doss Trento, per la visita di monumenti e musei. La necessità ricorrente di disgaggiare le rupi comporta disturbo nei confronti della vegetazione rupestre, che è caratterizzata da specie molto rare o uniche in Trentino.
Gli eventuali progetti di valorizzazione devono tenere in debito conto la presenza di rarità naturalistiche e devono contemperare al meglio l'esigenza di fruizione e la necessità di conservare e far conoscere la ricchezza e la particolarità naturalistica del sito. Va prestata particolare attenzione alle popolazioni di chirotteri ivi esistenti per l quali è necessario attivare un schema di regolare monitoraggio
Eventuali progetti di valorizzazione sono auspicabili dopo anni di abbandono, sia per una gestione delle emergenze naturalistiche più attiva e consapevole, sia per permettere alla popolazione di conoscere meglio e riappropriarsi di questo luogo così speciale della città.
Direttiva Habitat (Natura 2000)