Carbonare
Dettagli dell'Area Protetta
- Estensione: 0,12 km²
- Tipo: ZSC
- Codice: IT3120121
- Sito web ufficiale
Superficie
Superficie totale: 0,12 km²Qualità
Ambiente non molto significativo dal punto di vista vegetazionale (presenza di molinieti ormai abbandonati e cariceti); vi si rinvengono tuttavia alcune rarità floristiche di rilievo. Il sito è di rilevante interesse nazionale e/o provinciale per la presenza e la riproduzione di specie animali in via di estinzione, importanti relitti glaciali, esclusive e/o tipiche delle Alpi. Si tratta di un biotopo di vitale importanza per la riproduzione di molte specie di anfibi e rettili.
Altre caratteristiche
Prateria umida che occupa il fondo di una conca situata sul margine settentrionale dell'altipiano di Folgaria, a nord dell'abitato di Carbonare. Sono presenti habitat di particolare interesse non compresi nell'all.I della direttiva 92/43/CEE: Caricion fuscae (5%), Magnocaricion (3%).
Protezione e conservazione
Evitare gli interventi, bonifica e drenaggio.
Habitat interessati
- 9180* - Foreste di versanti, ghiaioni e valloni del Tilio-Acerion
- 91E0* - Foreste alluvionali di Alnus glutinosa e Fraxinus excelsior (Alno-Padion, Alnion incanae, Salicion albae)
- 6410 - Praterie con Molinia su terreni calcarei, torbosi o argilloso-limosi (Molinion caeruleae)
- 6430 - Bordure planiziali, montane e alpine di megaforbie idrofile
- 7230 - Torbiere basse alcaline
Evitare gli inquinamenti derivanti da concimazioni artificiali.
Habitat interessati
- 9180* - Foreste di versanti, ghiaioni e valloni del Tilio-Acerion
- 91E0* - Foreste alluvionali di Alnus glutinosa e Fraxinus excelsior (Alno-Padion, Alnion incanae, Salicion albae)
- 6410 - Praterie con Molinia su terreni calcarei, torbosi o argilloso-limosi (Molinion caeruleae)
- 6430 - Bordure planiziali, montane e alpine di megaforbie idrofile
- 7230 - Torbiere basse alcaline
Regolamentare lo sfalcio e il pascolamento affinchè siano equilibrati per la tipologia di habitat e di tipo tradizionale.
Habitat interessati
- 6520 - Praterie montane da fieno
- 62A0 - Formazioni erbose secche della regione submediterranea orientale (Scorzoneretalia villosae)
- 6410 - Praterie con Molinia su terreni calcarei, torbosi o argilloso-limosi (Molinion caeruleae)
- 6430 - Bordure planiziali, montane e alpine di megaforbie idrofile
- 7230 - Torbiere basse alcaline
- 6510 - Praterie magre da fieno a bassa altitudine (Alopecurus pratensis, Sanguisorba officinalis)
Ridurre le concimazioni e l’accumulo di letame.
Incentivare gli sfalci (con esportazione della biomassa) il cui numero non sia superiore ad un taglio l'anno seguito eventualmente da un turno di pascolo.
Habitat interessati
- 6510 - Praterie magre da fieno a bassa altitudine (Alopecurus pratensis, Sanguisorba officinalis)
- 6520 - Praterie montane da fieno
- 62A0 - Formazioni erbose secche della regione submediterranea orientale (Scorzoneretalia villosae)
- 6410 - Praterie con Molinia su terreni calcarei, torbosi o argilloso-limosi (Molinion caeruleae)
- 6430 - Bordure planiziali, montane e alpine di megaforbie idrofile
- 7230 - Torbiere basse alcaline
Contenere le invasioni legnose nelle aree palustri tramite sfalcio, decespugliamento e taglio resinose (nel periodo autunnale) con asportazione della biomassa.
Limitare l’uso di pesticidi, facendo eventualmente utilizzare pesticidi selettivi e a bassa tossicità acuta e cronica.
Eseguire lo sfalcio tardivo dei prati incentivando le operazioni a bassa velocità partendo dal centro degli appezzamenti e proseguendo con direzione centrifuga; prevedendo inoltre dei sistemi di allontanamento dei selvatici ad esempio tramite l’applicazione delle cosiddette “barre d’involo”.
Prevedere nelle situazioni di semi-abbandono, particolarmente in presenza di vegetazione nitro- igrofila, sfalci saltuari tardivi con cadenza pluriennale.
Incentivare quelle pratiche che evitino l’infeltrimento della cotica e la successiva sostituzione con formazioni arbustive.
Incentivare una gestione agricola semi-estensiva che garantisca una diversificazione del paesaggio agrario (mantenere la presenza di zone prative e agricole interrotte da siepi, cespugli e alberi sparsi).
Mantenere e/o ripristinare le zone umide, le paludi, le torbiere i boschi igrofili.
Direttiva Habitat (Natura 2000)