IT3120017 / Campobrun
Dettagli dell'Area Protetta
Superficie
Superficie totale: 4,26 km²
Biodiversità
Specie in Direttiva Habitat: 8
Specie in Direttiva Uccelli: 6
Qualità

Al buon contingente di specie endemiche si unisce un cospicuo numero di rarità floristiche ad areale prevalentemente prealpino ed orientale. La naturalità è elevata. Il sito è di rilevante interesse nazionale e/o provinciale per la presenza e la riproduzione di specie animali in via di estinzione, importanti relitti glaciali, esclusive e/o tipiche delle Alpi.

Altre caratteristiche

L'area interessa l'alto bacino del Torrente Illasi nel gruppo delle Piccole Dolomiti, in zona prettamente prealpina; la conca - occupata dai pascoli di Malga Revolto - è circondata da guglie dolomitiche lambite in basso dalla faggeta, che digrada nella mugheta. Sono ben rappresentati gli ambienti rupestri, di ghiaione, culminali e nivali.

Protezione e conservazione
Habitat
5
Misure
7
Minacce
7

Misure di conservazione

Evitare il disturbo al fagiano di monte istituendo il divieto di calpestio dei pascoli di malga Campobrun nel periodo di punta degli amori della specie (dall’1 al 31 maggio). Inoltre va senz’altro rivista la sentieristica che attualmente attraversa la riserva, cercando di incanalare gli escursionisti su alcuni percorsi ben precisi, limitando nel modo più assoluto le scorciatoie, le vie alternative ecc. come, ad esempio, quelle che da malga Campobrun salgono al rifugio Scalorbi, che dalla strada demaniale “Revolto - Scalorbi” portano al rifugio Fraccaroli o quelle che percorrono in lungo e in largo il Vallone della Teleferica. Analoghe considerazioni valgono anche per il turismo invernale che, per specie come il fagiano di monte, può essere addirittura ancora più dannoso. L'attività scialpinistica andrebbe limitata pertanto solo alla pista carrozzabile fino al rifugio Scalorbi.

Minacce e motivazioni

L’afflusso antropico escursionistico risulta pesante ed è senza dubbio l’elemento potenzialmente più in grado di modificare l’equilibrio ecosistemico della riserva. In particolare esistono disturbi alla popolazione di fagiano di monte durante il periodo degli amori causato da osservatori e fotografi che si avvicinano troppo ai posti di canto. L’arena di canto prossima alla malga Campobrun è infatti assai nota e la relativa facilità di raggiungimento ha comportato negli ultimi anni un notevole incremento di visitatori. Un afflusso incontrollato e massiccio di persone può provocare abbandoni dell’arena da parte del tetraonide con gravi conseguenze sulla dinamica per tutta la popolazione.

Habitat interessati
  • 6170 - Formazioni erbose calcicole alpine e subalpine

Misure di conservazione

La soluzione più efficace per contenere l’avanzamento degli arbusti è quella di garantire il pascolamento estensivo anche nelle aree più marginali. Si tratta di una risorsa già presente in loco nonché quella più economica.

Minacce e motivazioni

La parte sommitale della mugheta si presenta a macchie più o meno estese sulla porzione marginale del pascolo. Si tratta di una conseguenza all’abbandono dell’attività pastorale, e vista la natura secondaria di questa prateria-pascolo, l’evoluzione inevitabile è quella della completa diffusione della mugheta preceduta dal saliceto. Queste praterie sono l’habitat di nidificazione e di alimentazione per numerose specie di uccelli tipiche delle zone aperte e andrebbero conservate.

Habitat interessati
  • 6170 - Formazioni erbose calcicole alpine e subalpine

Misure di conservazione

Si potrebbero prevedere degli interventi di miglioramento silvo-pastorale, anche di modesta entità, ad esempio con un sistema di tagli a rotazione su piccole superfici di mugheta, con margine a dente di sega per aumentare il perimetro di taglio e ottimizzare così la resa in termini faunistici della mugheta. Così facendo inoltre si creerebbero lungo i margini della tagliata condizioni ideali per la riproduzione di molte specie di uccelli e si favorirebbe la colonizzazione della zona aperta da parte di piante suffruticose, di fondamentale importanza per l’alimentazione delle covate di fagiano di monte.

Minacce e motivazioni

Per il fagiano di monte, ma anche per molte altre specie, la mugheta rappresenta un’importante zona di rifugio e riproduzione. L’eccessiva diffusione di questa formazione, a scapito di aree aperte come i pascoli e le praterie alpine, può però costituire un problema. All’interno della mugheta, infatti, le nidiate di fagiano di monte sono presenti solo se esistono delle radure abbastanza ampie, altrimenti esse si spostano nelle zone marginali, negli ecotoni, dove grazie alla maggiore varietà floristica e strutturale riescono a soddisfare meglio le loro esigenze alimentari e di rifugio.

Habitat interessati
  • 6170 - Formazioni erbose calcicole alpine e subalpine

Misure di conservazione

Evitare in modo assoluto di utilizzare le vallette nivali come discariche. Inoltre, in tutte le aree al di fuori dei sentieri, dove si trovano questi particolari habitat dovrebbe essere ridotto al minimo il calpestio provocato dal bestiame e dall’uomo, per evitare il costipamento e il disseccamento del suolo e la conseguente preziosa perdita di fauna inferiore e di flora che in essi si trovano.

Minacce e motivazioni

Nelle vallette nivali e le vecchie trincee interrate spesso si trovano rifiuti dei turisti. Il territorio della riserva è costituito prevalentemente da boschi maturi dove è importante conservare piante morte e/o marcescenti in piedi e la necromassa a terra. Tale pratica selvicolturale avvantaggia non solo alcune specie di uccelli (Picidi, Strigiformi) ma porta benefici a tutto l’ecosistema forestale.

Habitat interessati
  • 6170 - Formazioni erbose calcicole alpine e subalpine

Misure di conservazione

Lasciare ad evoluzione naturale i boschi naturali della Riserva.

Minacce e motivazioni

Il territorio della riserva è costituito prevalentemente da boschi maturi dove è importante conservare piante morte e/o marcescenti in piedi e la necromassa a terra. Tale pratica selvicolturale avvantaggia non solo alcune specie di uccelli (Picidi, Strigiformi) ma porta benefici a tutto l’ecosistema forestale.

Habitat interessati
  • 9130 - Faggeti dell’Asperulo-Fagetum
  • 91K0 - Foreste illiriche di Fagus sylvatica (Aremonio-Fagion)
  • 9140 - Faggeti subalpini dell’Europa centrale con Acer e Rumex arifolius
  • 9420 - Foreste alpine di Larix decidua e/o Pinus cembra

Misure di conservazione

Nei popolamenti artificiali a prevalenza di larice si consiglia di limitare gli interventi ai soli casi eccezionali (es. pericolo di incolumità antropica o pericolo di instabilità stazionale). Infatti si tratta di boschi stramaturi (anche per senescenza precoce a causa dell’impianto fuori dal loro areale) dove eventuali diradamenti comprometterebbero la loro stabilità; è importante, pertanto, conservare le piante morte e/o marcescenti in piedi e la necromassa a terra, per favorire l’insediamento di picidi e di strigiformi forestali. Tale pratica selvicolturale avvantaggia non solo alcune specie di uccelli, ma porta benefici effetti a tutto l’ecosistema forestale. Nei peccete secondarie invece effettuare dei diradamenti sperimentali per favorire il faggio.

Minacce e motivazioni

In passato sono state messi a dimora su discrete superfici larici e pecci. Oggi questi rimboschimenti (soprattutto di larice) sono ormai stramaturi e stanno cominciando lentamente a lasciar spazio alle latifoglie spontanee.

Habitat interessati
  • 9140 - Faggeti subalpini dell’Europa centrale con Acer e Rumex arifolius
  • 9420 - Foreste alpine di Larix decidua e/o Pinus cembra

Misure di conservazione

Si consiglia la presenza costante di personale addetto alla sorveglianza della riserva, per evitare raccolte di specie vegetali da parte di collezionisti.

Minacce e motivazioni

Una conservazione rigorosa dell’ambiente, com’è previsto nel caso di una riserva, richiede una minimizzazione delle attività antropiche. Le azioni di sorveglianza risultano quindi indispensabili per garantire una corretta gestione del sito. Anche le raccolte di specie a rischio di estinzione e/o endemiche è sicuramente una pratica da evitare.

Direttiva Habitat (Natura 2000)
Habitat
10
Specie (Direttiva)
57
Pressioni/Minacce
5
Classi habitat
6
Mappa delle osservazioni