Alberé di Tenna
Dettagli dell'Area Protetta
- Estensione: 0,07 km²
- Tipo: ZSC
- Codice: IT3120091
- Sito web ufficiale
Superficie
Superficie totale: 0,07 km²Qualità
Torbiera con vegetazione a distribuzione frammentaria e rara. Si tratta di un biotopo di vitale importanza per la riproduzione di molte specie di anfibi e rettili.
Altre caratteristiche
Piccola torbiera in leggero pendio con cariceti e prati umidi, situata sul colle di Tenna in Valsugana (Trentino orientale). Sono presenti habitat di particolare interesse non compresi nell'all.I della direttiva 92/43/CEE: Molinion (acidofilo) (20%) -
Protezione e conservazione
Evitare la costruzione di nuove infrastrutture.
Habitat interessati
- 91E0* - Foreste alluvionali di Alnus glutinosa e Fraxinus excelsior (Alno-Padion, Alnion incanae, Salicion albae)
- 3150 - Laghi eutrofici naturali con vegetazione del Magnopotamion o Hydrocharition
- 6410 - Praterie con Molinia su terreni calcarei, torbosi o argilloso-limosi (Molinion caeruleae)
- 7140 - Torbiere di transizione e instabili
- 7230 - Torbiere basse alcaline
- 7150 - Depressioni su substrati torbosi del Rhynchosporion
- 6430 - Bordure planiziali, montane e alpine di megaforbie idrofile
Evitare l’apporto di azoto e di altri minerali in grado di favorire fenomeni di eutrofizzazione.
Habitat interessati
- 3150 - Laghi eutrofici naturali con vegetazione del Magnopotamion o Hydrocharition
- 6410 - Praterie con Molinia su terreni calcarei, torbosi o argilloso-limosi (Molinion caeruleae)
- 7140 - Torbiere di transizione e instabili
- 7230 - Torbiere basse alcaline
- 7150 - Depressioni su substrati torbosi del Rhynchosporion
- 6430 - Bordure planiziali, montane e alpine di megaforbie idrofile
Evitare le captazioni idriche, le bonifiche, i drenaggi e qualsiasi altro intervento potenzialmente in grado di modificare il livello della falda.
Habitat interessati
- 91E0* - Foreste alluvionali di Alnus glutinosa e Fraxinus excelsior (Alno-Padion, Alnion incanae, Salicion albae)
- 3150 - Laghi eutrofici naturali con vegetazione del Magnopotamion o Hydrocharition
- 6410 - Praterie con Molinia su terreni calcarei, torbosi o argilloso-limosi (Molinion caeruleae)
- 7140 - Torbiere di transizione e instabili
- 7230 - Torbiere basse alcaline
- 7150 - Depressioni su substrati torbosi del Rhynchosporion
- 6430 - Bordure planiziali, montane e alpine di megaforbie idrofile
Evitare apporti di materiale, anche forestale (accumulato ai margini delle zone umide).
Habitat interessati
- 3150 - Laghi eutrofici naturali con vegetazione del Magnopotamion o Hydrocharition
- 6410 - Praterie con Molinia su terreni calcarei, torbosi o argilloso-limosi (Molinion caeruleae)
- 7140 - Torbiere di transizione e instabili
- 7230 - Torbiere basse alcaline
- 7150 - Depressioni su substrati torbosi del Rhynchosporion
- 6430 - Bordure planiziali, montane e alpine di megaforbie idrofile
Ridurre il disturbo da calpestio dovuto all’elevata pressione turistica, anche fuori sentiero.
Habitat interessati
- 3150 - Laghi eutrofici naturali con vegetazione del Magnopotamion o Hydrocharition
- 6410 - Praterie con Molinia su terreni calcarei, torbosi o argilloso-limosi (Molinion caeruleae)
- 7140 - Torbiere di transizione e instabili
- 7230 - Torbiere basse alcaline
- 7150 - Depressioni su substrati torbosi del Rhynchosporion
- 6430 - Bordure planiziali, montane e alpine di megaforbie idrofile
Evitare le manomissioni / trasformazioni delle sponde lacuali.
Habitat interessati
- 3150 - Laghi eutrofici naturali con vegetazione del Magnopotamion o Hydrocharition
Contenere il fragmiteto e le invasioni legnose tramite sfalcio o decespugliamento (nel periodo autunnale) con asportazione della biomassa.
Habitat interessati
Valorizzare e conservare l’ontano nero, il carpino bianco e le latifoglie nobili, nelle situazioni in cui non minaccino le zone umide aperte.
Habitat interessati
- 91E0* - Foreste alluvionali di Alnus glutinosa e Fraxinus excelsior (Alno-Padion, Alnion incanae, Salicion albae)
Ridurre progressivamente le specie sostitutive (picea) e le specie alloctone (es: quercia rossa e cipresso calvo).
Evitare l’apporto di azoto e di altri minerali in grado di favorire fenomeni di eutrofizzazione.
Evitare le captazioni idriche, le bonifiche, i drenaggi e qualsiasi altro intervento potenzialmente in grado di modificare il livello della falda.
Garantire la tutela integrale dei luoghi dove sono noti siti di crescita della specie (ad eccezione degli eventuali interventi atti a mantenerne l’habitat).
Evitare apporti di materiale, anche forestale (accumulato ai margini delle zone umide).
Ridurre il disturbo da calpestio dovuto all’elevata pressione turistica, anche fuori sentiero.
Sorvegliare le eventuali raccolte da parte di botanici collezionisti.
Evitare l’uso di pesticidi.
Limitare ogni forma di disturbo nei pressi di nidi occupati (riprese fotografiche, osservazione ravvicinata, lavori forestali).
Contenere il fragmiteto e le invasioni legnose nelle aree palustri di crescita tramite sfalcio o decespugliamento (nel periodo autunnale) con asportazione della biomassa.
Conservare le zone umide, le paludi, le torbiere e i boschi igrofili.
Direttiva Habitat (Natura 2000)