Adige
Dettagli dell'Area Protetta
- Estensione: 0,14 km²
- Tipo: RNP, ZSC, ZPS
- Codice: IT3120156
- Sito web ufficiale
Superficie
Superficie totale: 0,14 km²Qualità
Nuclei isolati di ambienti ripari residui a stretto contatto col fiume, con relitti di vegetazione ripariale a prevalenza di salice bianco e vegetazione erbacea palustre della parte mediane della grande valle alpina del fiume Adige. Raccolte di acqua temporanee collegate alla falda.
Altre caratteristiche
Habitat di sosta per specie ornitiche in transito durante la migrazione prenuziale e postriproduttiva lungo la valle dell'Adige. Siti di nidificazione per specie riparie a distribuzione localizzata sulle Alpi e in regresso. Zone umide potenzialmente idonee alla riproduzione di anfibi.
Protezione e conservazione
È da evitare qualsiasi intervento o attività che possa banalizzare ulteriormente le sponde del Fiume Adige o che possa ingenerare nuove situazioni di degrado per i vari habitat e le diverse specie legati al fiume.
Il biotopo è suddiviso in quattro diversi siti localizzati in Vallagarina presso il corso del F. Adige, profondamente alterato a seguito della sua rettificazione e successivamente a causa della costruzione dell'autostrada. Questi sono sicuramente i due impatti maggiori che hanno interessato l'area dove oggi si trova il sito protetto. A Ischia di Isera inoltre il piccolo lembo di territorio compreso tra il fiume e il tracciato autostradale ha conosciuto utilizzazioni diverse, tra cui crossodromo e campo per aeromodelli radiocomandati, che ne hanno disturbato e alterato l’assetto ambientale. Anche nella parte settentrionale Borghetto Nord ci sono segni di passaggio di motocross. Recentemente impattanti lavori di sistemazione idraulica effettuati nei pressi del Rio San Valentino hanno ulteriormente banalizzato questo settore del biotopo. Sempre presso il Rio San Valentino e in maniera più occasionale anche a Borghetto Sud e Borghetto Nord, sono presenti evidenti tracce di scavo del limo. È infine da ricordare che in Borghetto Nord vengono coltivati i salici per la loro funzione in viticoltura.
Habitat interessati
- 91E0* - Foreste alluvionali di Alnus glutinosa e Fraxinus excelsior (Alno-Padion, Alnion incanae, Salicion albae)
- 3150 - Laghi eutrofici naturali con vegetazione del Magnopotamion o Hydrocharition
- 3220 - Fiumi alpini con vegetazione riparia erbacea
- 3260 - Fiumi delle pianure e montani con vegetazione del Ranunculion fluitantis e Callitricho- Batrachion
- 3270 - Fiumi con argini melmosi con vegetazione del Chenopodion rubri p.p e Bidention p.p.
Al fine di valutare l’incidenza dei lavori di miglioramento ambientale sull’ornitocenosi, è opportuno programmare una serie di monitoraggi nel prossimo quinquennio; solo così si potranno interpretare correttamente su scala locale, le variazioni all’interno della comunità degli uccelli nidificanti nel biotopo. Sul medio-lungo periodo si dovrà evitare l'eccessiva colonizzazione da parte di alte erbe e l'interramento dei bacini realizzati. I lavori di ripristino dovrebbero essere completati con il collegamento idraulico fra lo stagno più vicino all' Adige e il fiume stesso, in modo da evitare che lo stagno ghiacci in inverno (sito per lo svernamento di anatidi). Entro due-tre anni sarà necessaria una manutenzione straordinaria degli stagni, al fine di evitare un'eccessiva invasione della vegetazione e conseguente interramento.
A Ischia di Isera sono stati realizzati di recente consistenti miglioramenti ambientali a fini faunistici nell'ambito del progetto Nemos (es: creazione di due vaste lanche artificiali collegate con il fiume, impianto di talee di ontano e salice allo scopo di espandere il bosco umido e nel contempo di realizzare una “barriera verde” nei confronti del disturbo e dell’inquinamento proveniente dall’autostrada).
Nel breve-medio periodo si rende necessario un rimodellamento in alveo delle raccolte d'acqua realizzate. Sul medio-lungo periodo si dovrà evitare l'eccessiva colonizzazione della tifa e l'interramento dei bacini realizzati.
A Borghetto sud è stata ampliata e approfondita una piccola raccolta d'acqua retrodunale collegata da un canale con andamento meandreggiante al F. Adige. Quest'area, che rappresenta il settore più interessante del biotopo dal punto di vista floristico, dopo i lavori, a causa delle piene, è stata parzialmente colmata dai sedimenti e ampiamente colonizzata soprattutto dalla tifa con conseguenze negative per le specie floristiche meno competitive e più legate all'acqua.
Habitat interessati
- 3150 - Laghi eutrofici naturali con vegetazione del Magnopotamion o Hydrocharition
È da prevedere il controllo dell'espansione delle specie alloctone invasive, anche se la loro eliminazione definitiva sembra assai difficile. In questo contesto risultano importanti i periodici sfalci.
I vari settori del biotopo sono minacciato dalla diffusione di alcune specie alloctone invasive (es: Helianthus tuberosus, Impatiens sp., Oenothera sp., Bidens sp. ecc.) che spesso formano degli agglomerati molto densi, a danno della vegetazione autoctona.
In considerazione della limitatezza del periodo di soggiorno nel biotopo, di regola pochi giorni sia in primavera che in autunno, pare opportuno tollerare i problemi in termini di eliminazione temporanea della copertura vegetale erbacea, di inquinamento organico, di disturbo in generale che questa forma di sfruttamento economico comporta. Allo scopo di evitare situazioni di irregolarità si propone comunque di consentire il permesso di transito e pascolo delle greggi per un periodo limitato.
Tre settori del biotopo (ad eccezione del sito Ischia di Isera) sono interessati dal transito delle greggi nel corso della transumanza tra le aree di monticazione estive e quelle planiziali di svernamento.
Habitat interessati
- 91E0* - Foreste alluvionali di Alnus glutinosa e Fraxinus excelsior (Alno-Padion, Alnion incanae, Salicion albae)
- 3220 - Fiumi alpini con vegetazione riparia erbacea
- 3260 - Fiumi delle pianure e montani con vegetazione del Ranunculion fluitantis e Callitricho- Batrachion
- 3270 - Fiumi con argini melmosi con vegetazione del Chenopodion rubri p.p e Bidention p.p.
Sono da prevedere interventi di pulizia delle aree inondabili del biotopo con cadenza semestrale, posteriormente alle piogge equinoziali.
Soprattutto in occasione delle piene, il F. Adige e i suoi affluenti trasportano a valle una certa quantità di rifiuti e immondizie varie, abbandonandoli sul greto e sulla vegetazione che cresce lungo le sponde. È evidente che si tratta di una forma di inquinamento di carattere prevalentemente estetico, tuttavia non è opportuno sottovalutarla.
Habitat interessati
- 91E0* - Foreste alluvionali di Alnus glutinosa e Fraxinus excelsior (Alno-Padion, Alnion incanae, Salicion albae)
- 3150 - Laghi eutrofici naturali con vegetazione del Magnopotamion o Hydrocharition
- 3220 - Fiumi alpini con vegetazione riparia erbacea
- 3260 - Fiumi delle pianure e montani con vegetazione del Ranunculion fluitantis e Callitricho- Batrachion
- 3270 - Fiumi con argini melmosi con vegetazione del Chenopodion rubri p.p e Bidention p.p.
La prosecuzione del prelievo idrico ad Ischia di Isera appare compatibile con le esigenze gestionali dell’area protetta. Piuttosto sarà opportuno vigilare affinché qualche agricoltore non approfitti dell’impianto per spillarvi acqua e miscelare qui prodotti fitosanitari con il rischio concreto di determinare degli episodi di inquinamento chimico localizzato ma non per questo da sottovalutare.
Nel settore occidentale di Ischia di Isera è presente una presa d’acqua a scopo irriguo, provvista di regolare concessione provinciale e di nullaosta demaniale. Tale presa pompa 35 l/sec di acqua prelevandola dalla falda freatica del vicino F. Adige, a una profondità di 3 m rispetto al piano della campagna. È assai probabile che anche l’acqua del rivo che percorre questo settore dell’area protetta vada ad alimentare in maniera indiretta l’impianto di pompaggio, dopo essere penetrata nel terreno. Va comunque osservato che la presenza della pompa è piuttosto discreta, essendo localizzata in una vasca in cemento armato parzialmente sotterranea e abbastanza mimetizzata, ma soprattutto il prelievo non pare interferire con la circolazione idrica superficiale.
Conservare, dove possibile, gli alberi seccaginosi e stramaturi nonché la necromassa vegetale al fine di rispettare le naturali dinamiche degli ecosistemi. Attuare un controllo periodico della robinia ed eventualmente anche dei pioppi, che vengono scalzati con una certa facilità in caso di alluvione e che di conseguenza potrebbero provocare dei problemi di carattere idraulico. Favorire gli ontani e i salici, essenze la cui diffusione dovrebbe essere incrementata al fine di ricostituire dei significativi lembi di foresta fluviale.
Spesso la gestione delle cenosi forestali risponde solo alle esigenze di sicurezza idraulica senza rispettare gli aspetti naturalistici. Ampi settori boscati del biotopo sono inoltre minacciati dall'espansione della robinia.
Habitat interessati
- 91E0* - Foreste alluvionali di Alnus glutinosa e Fraxinus excelsior (Alno-Padion, Alnion incanae, Salicion albae)
Al fine di ottenere il ripristino almeno parziale delle condizioni ittiche naturali si ritiene utile la bonifica del popolamento ittico dalle specie esotiche potenzialmente nocive (es: Persico sole, Rutilo, Pseudorasbora) e il ripopolamento, tramite trasferimento controllato da altri ambienti e previa verifica del ripristino delle condizioni ambientali naturali, delle specie caratteristiche del popolamento ittico originario oggi assenti o scarsamente presenti (Spinarello, Sanguinerola, Scazzone, Vairone, Triotto, Alborella, Cavedano, Pesce persico). Per quanto riguarda il rivo che scorre nella parte occidentale di Ischia di Isera invece va evitata l'immissione di pesci a tutela.
La presenza e l'elevata abbondanza di taxa esotici di pesci diffusisi ampiamente in tempi recenti lungo l'intera asta del medio corso del F. Adige a seguito soprattutto di immissioni accidentali ha determinato il regresso di molti dei taxa ittici autoctoni.
Il canale deve essere manutentato periodicamente e in alcuni punti è necessario ripristinare le sponde dalle quali vi sono perdite.
Nel sito Ischia di Isera è presente uno stagno naturale (residuo dell'antico percorso dell'Adige) sottostante un salto di roccia. Lo stagno è rifornito da una venuta d'acqua sovrastante e da un piccolo canale artificiale che talvolta presenta perdite, causando il prosciugamento dello stagno.
Habitat interessati
- 3150 - Laghi eutrofici naturali con vegetazione del Magnopotamion o Hydrocharition
- 3220 - Fiumi alpini con vegetazione riparia erbacea
- 3260 - Fiumi delle pianure e montani con vegetazione del Ranunculion fluitantis e Callitricho- Batrachion
- 3270 - Fiumi con argini melmosi con vegetazione del Chenopodion rubri p.p e Bidention p.p.
Direttiva Habitat (Natura 2000)